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«Per realizzare gli interventi servono fondi immobiliari»

«Per realizzare gli interventi servono fondi immobiliari»

PRATO. E’ uno dei “cavalli di battaglia” del presidente Ance e delegato Uip per l’Urbanistica Moreno Paolo Torri: la costituzione di fondi immobiliari con diversi soggetti, come strumento finanziario...

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PRATO. E’ uno dei “cavalli di battaglia” del presidente Ance e delegato Uip per l’Urbanistica Moreno Paolo Torri: la costituzione di fondi immobiliari con diversi soggetti, come strumento finanziario idoneo a sostenere trasformazioni del territorio che altrimenti la mano pubblica non potrebbe più permettersi. «La variante al Piano strutturale - spiega Torri - ignora inoltre strumenti come i fondi immobiliari che potrebbero ovviare alla mancanza di liquidità necessaria per la realizzazione di tanti interventi: eppure questo oggi è un aspetto essenziale». «Pensiamo ad aree - continua - come quella stadio-magazzini generali -scalo merci delle ferrovie, o come l’ex Banci, il Macrolotto zero o anche quella di grande attualità dell’ex ospedale: qualsiasi cosa ci si voglia fare da parte degli enti pubblici, come trovare le risorse? Il fondo immobiliare - spiega Torri - che consente di attivare risorse di vari soggetti, tra i quali la Cassa depositi e prestiti, può essere una risposta. Se la proposta del ricorso alla costituzione del fondo - conclude - non piace, ci si dica allora come si pensa di realizzare determinate opere: le risorse sono un nodo cruciale».

Sulla costituzione di un fondo immobiliare l’assessore all’Urbanistica Gianni Cenni non si tira indietro e anzi rilancia. «Della possibilità di trovare risorse proprio attraverso la costituzione di un fondo immobiliare in giunta se ne parla da tempo - spiega - ed è uno degli ultimi argomenti affrontati con il sindaco Cenni in una riunione ristretta pochissimi giorni fa». L’argomento, dunque, è di attualità.

«Al di là del fatto - prosegue - che mi sembra che le istanze degli industriali siano perfettamente in sintonia con l’agenda della giunta, dubito - continua Cenni - che la costituzione di un fondo sia materia da poter affrontare in una variante al Piano strutturale. Si tratta forse di questione da discutere separatamente ma che la giunta ha intenzione di portare avanti con concretezza». Anche se, per l’assessore all’Urbanistica, gli indirizzi della politica nazionale sembrano andare in altra direzione: «La tendenza - continua Cenni - e quella di obbligare le amministrazione locali ad alleggerirsi di partecipazioni in società e non certo a incrementarle».

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