Finanza
Palla Grossa, manifesti abusivi
Tappezzata San Paolo. La denuncia di un cittadino a Sori: «Per ripulire poi paghiamo sempre noi»
PRATO. Spuntano dalle pensiline degli autobus, dalle cabine telefoniche, dai cartelli stradali, persino dai margini delle rotatorie e dalle ringhiere di un asilo a San Paolo. Con tanto di loghi del Comune e della Palla Grossa che sventolano in bella vista.
Il messaggio che il 9 e 15 settembre a Prato tornerà l'antico gioco pratese sarà di sicuro passato, in barba al decoro urbano. Ma a qualcuno sorge il dubbio che quella pubblicità in stile fai da te non sia autorizzata. «Visto il deturpamento urbano, come fa la Sori in quanto ente responsabile delle affissioni a permettere una cosa del genere, se ovviamente è la stessa Sori ad aver dato disposizioni?». A chiederselo è un lettore, Marco Calvino, che si è armato di macchina fotografica per documentare i molteplici volantini che tappezzano soprattutto il quartiere di San Paolo. «Premetto che sono un semplice cittadino e magari non avendo competenze in merito a determinati aspetti che legano le organizzazioni di eventi, posso sottovalutarne alcuni, ma quello che mi chiedo è se sono stati pagati i diritti di affissione. E se Sori non ha colpe, perché il Comune permette con i soldi dei cittadini questo scempio che viene fatto alla città? La cosa strana è che siamo sempre noi pratesi a dover pagare le imprese di pulizia per la rimozione degli stessi cartelloni pubblicitari».
In realtà, soprattutto nel periodo estivo in concomitanza di sagre e feste, quella della pubblicità “abusiva” sulla cartellonistica stradale è un vizio duro a morire: in questo caso si parla di una manifestazione, il gioco della Palla Grossa, che si pone sotto l’egida del Comune da cui ha ricevuto il patrocinio gratuito con delibera di giunta del 31 luglio scorso. Chiamata in causa dal cittadino, a prendere le distanze da quei volantini "abusivi" è proprio Sori alla quale Calvino ha inviato tutto il materiale fotografico in posta certificata. «Quel tipo di affissione che denuncia il cittadino non è passato dai nostri canali ordinari e Sori non c’entra nulla - puntualizza il direttore Enrico Cecchin - Per l'affissione dei 180 manifesti dalle dimensioni 70x100, iniziata il 18 luglio, per i quali abbiamo ricevuto una normale richiesta da parte dell’associazione Palla Grossa, il discorso è diverso. In quel caso tutto si è svolto in regola e la pratica è stata evasa con un corretto pagamento. La pubblicità per cui non sono stati pagati dei diritti è passibile di sanzioni: procederemo a tutte le verifiche e gli accertamenti del caso. Fermo restando che dietro quella pubblicità ci sono gli stessi che con Sori hanno fatto una pratica regolare».
Sanzioni o no, l'art 38 del Codice della Strada (comma 8) afferma che «è vietato apporre su un segnale di qualsiasi gruppo, nonché sul retro dello stesso e sul suo sostegno, tutto ciò che non è previsto dal regolamento». Parlando invece delle affissioni “regolari”, non si può non notare come i manifesti attaccati in città dal 18 luglio in poi riportassero il logo del Comune senza che quest’ultimo avesse ancora concesso il patrocinio (datato 31 luglio).
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