Il Tirreno

Prato

Anche fichi e vino hanno bisogno di un po’ di pioggia

di Walter Fortini
Anche fichi e vino hanno bisogno di un po’ di pioggia

La siccità non sta ancora creando danni sul Montalbano ma per i prodotti tipici servirebbe un po’ di acqua

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CARMIGNANO. Falde acquifere basse, fiumi e torrenti ai minimi. E poi sole cocente ed un gran caldo durante il giorno. La siccità è oramai la protagonista dell'estate, ma sul Montalbano i disagi per il momento sembrano limitati. In nessuna frazione si segnalano rubinetti a secco, anche se tra gli agricoltori qualche preoccupazione comincia a farsi strada. Finora il caldo ha avuto infatti effetti tutto sommato positivi nei campi. Ha tenuto lontane le muffe ed ha aiutato la maturazione. Viti ed olivi ne hanno beneficiato. Ingredienti perfetti per un'ottima annata.

«Ma adesso un po' di pioggia sarebbe salutare» ammettono in più di una fattoria. La pioggia diventa addirittura essenziale per i fichi. Altrimenti rischia di andare in malora tutta la prossima produzione di fichi secchi, che già è un prodotto di nicchia dalle modeste quantità: non più di 20 quintali l'anno. «Ho parlato giusto ieri (ieri l'altro ndr) con Publiacqua e gli acquedotti non soffrono alcuna situazione di emergenza – spiega l'assessore ai lavori pubblici Elisa Drovandi – Del resto nessuna segnalazione da parte dei cittadini era arrivata neppure in palazzo comunale». Certo ci sono frazioni in cui la pressione si è fatta più lieve e dai rubinetti l'acqua non esce alla massima potenza. Accade alla Serra. Succede ad Artimino e a Spazzavento, le frazioni più alte del comune e quelle dove di solito in estate maggiori sono i disagi. Ma l'acqua comunque esce, spiegano, e non 'è stato neppure bisogno di utilizzare autobotti per alimentare le tubature. Nei campi invece si guarda il cielo e si spera. «Per adesso uva ed olive sono bellissime» dicono. «Il 2012 potrebbe essere annoverato come una delle migliori annata degli ultimi tempi – si sbilanciano alla fattoria Piaggia – Una situazione climatica ideale, come solo in Puglia o in Sicilia può accadere normalmente». «Ma se continua così ancora per troppi giorni qualche problema esserci - ammettono alla fattoria Ambra - e un pioggia sarebbe salutare: per l'uva che raccoglieremo a settembre, ma anche per le olive a novembre». Di sicuro, pare oramai certo, sarà una vendemmia anticipata anche quella di quest'anno. Forse, per il gran caldo, un po' ridotta nella quantita. Per i fichi invece è già emergenza. «Le foglie stanno ingiallendo. Occorre che piova subito – dice Piero Chiti, uno dei produttori dei celebri e rinomati fichi secchi di Carmignano – Altrimenti i fichi ammieliscono e per il frutto da essiccare a settembre sarà un grosso problema». «La speranza – conclude – è comunque l'ultima a morire». Incrociando le dita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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