Sicurezza
Accuse di Milone al Pd, il partito valuta azione legale
Bugetti e Logli: «Il sindaco Cenni prenda le distanze dalle parole del suo assessore. La sua stessa giunta in questi anni ha intrattenuto relazioni economiche con quello che l’assessore chiama sistema mafioso cinese»
«Stiamo valutando con i nostri legali altri luoghi in cui discutere la questione, per difendere l'onorabilità del nostro partito. Intanto chiediamo al sindaco Cenni di prendere ufficialmente le distanze dalle offese di Milone, altrimenti lo riterremo responsabile e connivente». Questo il commento di Ilaria Bugetti, segretaria del Pd pratese, all'indomani delle ultime esternazioni dell'assessore Aldo Milone. L’assessore alla Sicurezza aveva attaccato il Pd accusandolo di “concorso morale esterno all’associazione mafiosa” che, secondo Milone, sarebbe presente all’interno della comunità cinese di Prato.
«L'onorabilità e l'impegno politico di tanti militanti e dirigenti non possono essere infangati dalle parole senza senso di un arrivista di provincia. Il Pd è impegnato a costruire anche a Prato una convivenza civile ed economica basata sul rispetto della dignità della persona e sulla legalità come elemento di convivenza. Non accettiamo lezioni di moralità da un agitatore di professione. E il silenzio del sindaco sulle parole offensive dell' assessore Milone ci conferma ancora una volta, che più che a governare la città Cenni sia interessato a mantenere il ruolo fortificato nel palazzo comunale. Di fronte a questo atteggiamento, per rispetto della verità, non possiamo più tacere. Tutto quello che oggi può fare questa amministrazione, per gestire il tema della legalità, deriva dall'accordo "Prato città sicura" stipulato col governo nazionale dalle giunte di centro sinistra che hanno governato prima di Cenni. Sul patto c è la firma Romagnoli-Logli».
«Gli sbandierati tavoli romani messi in campo dalla giunta Cenni hanno prodotto solo spot pubblicitari- ha aggiunto Massimo Logli, responsabile politiche dell'immigrazione del Pd pratese - Il tentativo subdolo di Milone di addossare rla esponsabilità del degrado della città al Pd, partito in cui ha svolto ruoli di primo piano dal 2000 fino al 2009, e che ha abbandonato solo per un posto al sole nel centro destra, servono a cercare di nascondere la mancanza di risultati dell'attuale giunta. Le cronache di questi anni hanno dimostrato che, cominciando dal sindaco e arrivando allo stesso Milone, molti componenti di questa giunta intrattengono funzionali relazioni economiche con quello che lo stesso assessore chiama il sistema mafioso cinese».
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