Attenzione
Il rimpasto di giunta non piace a Mazzetti «4 erano sufficienti»
Per la consigliera con le dimissioni di Pasquinelli si poteva cogliere l’occasione per risparmiare
VERNIO. Il rimpasto della giunta Cecconi non piace all’opposizione. La consigliera Erica Mazzetti pur esprimendo stima nei confronti di Arturo Pasquinelli con cui ha diviso oltre otto anni di vita consiliare, non condivide la scelta di passare il testimone a Morganti. «Il motivo politico che ha portato a questa decisione- spiega - non siamo tenuti a conoscerlo in quanto riguarda problemi interni alla maggioranza, del resto poco interessa sia a noi sia alla popolazione. Pur esprimendo stima amicizia nei confronti dell'ex assessore Pasquinelli, anche se di idee formazione diversa, tanto da portarci spesso di scelte differenti , non riusciamo a comprendere , in questo momento in cui di continuo si sente parlare di tagli alla politica, come mai il sindaco non abbia fatto la scelta più logica ossia ridistribuire le deleghe fra lui e gli altri assessori , visto che a mio parere quattro assessori per un paese di 6000 abitanti, potevano essere più che sufficienti ». Cecconi, infatti, ha affidato a Morganti la delega ai lavori pubblici e alla sicurezza. Secondo la Mazzetti dopo tanti proclami di austerity cui è seguito un incarico part time da parte del sindaco Cecconi, si poteva fare meglio. «Cecconi – spiega la consigliera -poteva rimanere a tempo pieno e riprendere alcune deleghe invece di nominare un altro assessore, a meno che dietro a questa scelta ci siano motivazioni sia politiche, cioè l’inizio della campagna elettorale di Morganti a futuro sindaco di Vernio, sia economiche per cui Cecconi percepisce un doppio stipendio». Mazzetti chiede quindi alla giunta di ripensarci, visto che la nomina non è ancora stata assegnata ufficialmente, ma soprattutto di concentrarsi su un problema più grave; l’ approvazione del bilancio. «Siamo al 3 di agosto – spiega – e non è ancora stata consegnata la relazione sul bilancio che dovrà essere approvata senza possibilità di deroga entro il 1 settembre, altrimenti si rischia il commissionariamento». La prossima seduta del Consiglio è prevista a fine agosto, ma nel mezzo ci sono le ferie estive. «Non si può approvare un bilancio a cuor leggero- spiega la consigliera – era mia intenzione discuterne anche con l’apposita commissione, ma da lunedì tutti saranno in ferie e quindi sarà ancora più difficile riuscire a dare un parere corretto». La legge prevede che il materiale venga consegnato almeno venti giorni prima della discussione, e il conto alla rovescia è iniziato.
Alessandra Agrati
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