Il dolore
«Ho trovato passione per l’insegnamento»
MONTEMURLO. Il prossimo 31 agosto Stefano Papini, da tre anni preside della scuola media “Salvemini – La Pira”, lascerà l'incarico per andare in pensione. L'occasione per fare il punto sulla scuola a...
MONTEMURLO. Il prossimo 31 agosto Stefano Papini, da tre anni preside della scuola media “Salvemini – La Pira”, lascerà l'incarico per andare in pensione. L'occasione per fare il punto sulla scuola a Montemurlo e di quello che significa l'educazione scolastica in un Comune con un così alto tasso d'immigrazione. Papini ha gestito prima i 550 alunni della media e poi si è preso in carico anche le scuole elementari, beccandosi il nomignolo di “super dirigente”. Un epiteto che non gli è mai piaciuto perchè, dice, «se di un preside si fa sempre più un dirigente si finisce per farlo diventare solo un passacarte. Invece è fondamentale il ruolo educativo che può e deve avere una figura come quella del preside».
Soprattutto in un Comune come quello di Montemurlo, e soprattutto nell'unica scuola media esistente. Papini fa il bilancio di tre anni sotto la Rocca. «A Montemurlo ho trovato una cosa molto importante per una scuola: docenti e personale affezionati al proprio istituto e soprattutto preoccupati, in senso buono, per il futuro dei ragazzi montemurlesi. Io penso che per fare l'insegnante si debbano possedere coerenza e molto impegno – continua – Sull'educazione dei ragazzi pesa tantissimo il comportamento degli adulti. Ci chiedono coerenza e di indicargli certi valori». E in un Comune difficile come Montemurlo la scuola media diventa fondamentale. «E' vero – spiega Papini - Sarebbe un grave danno toccare in qualsiasi modo la scuola media: è il luogo dove si riuniscono per tre anni tutti i ragazzi di Montemurlo, che sono ragazzi che provengono da tante regioni d'Italia, da nord e da sud, e che appartengono anche a famiglie di tante nazionalità diverse. E' il vero laboratorio dell'integrazione montemurlese – conclude – Perchè sono convinto che noi dobbiamo sempre progredire e facendolo portare con noi tutti gli altri». Attualmente la “Salvemini – La Pira” è frequentata da 527 alunni divisi in 21 classi e nel suo destino c'è l'istituto comprensivo di Montemurlo. A confermarlo ancora una volta è l'assessore alla pubblica istruzione Rossella De Masi. «Mi dispiace veramente tanto che Papini se ne vada in pensione, specialmente in un momento delicato come questo che ci vede avviati verso la formazione di un istituto comprensivo di 1800 studenti a partire dall'anno scolastico 2013-2014 – comincia – Ho lavorato a stretto contatto per Papini per tre anni e ho grande stima per lui, come persona e come professionista. Ha saputo gestire ogni giorno il proprio ruolo con grande autorevolezza e responsabilità diventando subito un punto di riferimento per insegnanti e alunni, che non è una cosa tanto facile». (a.p.)
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