Il dolore
Dal Bisenzio al Pacifico con la canna da pesca
Il pratese Maurizio Pastacaldi ha coronato il suo sogno: è diventato esperto di pesca sportiva in mare e cura speciali per il canale specializzato di Sky
PRATO. Dal Bisenzio al mare. Da viale Vittorio Veneto, dove lavorava per l’azienda di famiglia specializzata nel commercio e nella produzione di biciclette, all’emittente satellitare Sky. La storia di (capitan) Maurizio Pastacaldi, 46 anni, pratese da generazioni, è legata a doppio filo al mondo dello sport: la sua esperienza come esperto di pesca sportiva rappresenta un’altra eccellenza che porta il nome di Prato alla ribalta nel mondo. «Ho sempre provato una certa avversione per il tessile, non mi è mai interessato farne parte», dice. Del resto non è nemmeno mai stato il suo ambiente: suo padre era titolare di un’industria di materie plastiche, mentre sua madre mandava avanti il negozio di biciclette Pacini, storico marchio pratese delle due ruote. I parenti, invece, gestivano, sempre in centro storico, un’attività commerciale di articoli sportivi che per molti anni è stata punto di riferimento per gli appassionati del genere. Gli è bastato provare una volta la tavola da surf per far sbocciare in lui l’amore per il mare. «A quel punto è stato naturale abbinare il windsurf con l’altra mia grande passione, la pesca - spiega - sono diventato istruttore della tavola a vela e contemporaneamente ho iniziato a fare le gare di pesca in mare». Non poteva immaginarsi che da lì a poco si sarebbe aggiudicato il titolo di capitano certificato Igfa (autorità che tutela la pesca amatoriale). Forse il più importante per un uomo del mare, che aveva cominciato a muovere i primi passi con canna e mulinello da ragazzino nelle acque vicine a casa. «Fin da piccolo sono sempre stato affascinato dal mondo della pesca, ma non vivendo sulla costa le mie prime avventure sono state per lo più in laghi e fiumi intorno a Prato e Firenze - racconta - le prime esperienze le ho fatte con il fratello di mio nonno, Dino, sposato con la poetessa Albina Gori Pacini, che nel tempo libero mi portavano con sé a pescare nel Bisenzio, al laghetto di Gonfienti o da altre parti, ma sempre nei dintorni». Ciò che era iniziato come un’avventura è diventata presto una professione che oggi lo porta a stare in mare per un terzo dell’anno. «La più grande soddisfazione è stata riuscire a trasformare la mia passione in un mestiere - ammette - dai 90 ai cento giorni l’anno sono fuori a pescare, per il resto del tempo, soprattutto in inverno, mi dedico alla divulgazione». La sua attività si può dividere, infatti, in tre filoni: pesca, sviluppo e ricerca, a cui ha abbinato da poco la realizzazione di contenuti video per canali tematici di Sky, e formazione. «Per otto anni ho fatto parte dello staff dello Yacht club Porto Rotondo come esperto di pesca - racconta - insegnavo le tecniche sportive ai ragazzi e in una di queste occasioni ho avuto il piacere di conoscere Carlo Conti diventato un bravo compagno di sport; prediligo la pesca da traina e nei miei corsi professo il rilascio del pescato in esubero». Dal Mediterraneo all’oceano Pacifico non c’è mare che non abbia esplorato. Ma la crisi, si sa, non risparmia nessuno, tantomeno la nautica. «Con l’aumento del costo del carburante e delle tasse di stazionamento anche questo settore ha subito una frenata - spiega - per questo ho cominciato a dedicarmi alla realizzazione di video».
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