Toscana
Fermato a Sanremo il presunto assassino del cinese pugnalato
PRATO. Il presunto assassino di Tang Wenchu è stato arrestato pochi attimi prima che riuscisse a lasciare l’Italia. Gli uomini della squadra mobile di Prato, col supporto dei colleghi di Sanremo sono...
PRATO. Il presunto assassino di Tang Wenchu è stato arrestato pochi attimi prima che riuscisse a lasciare l’Italia. Gli uomini della squadra mobile di Prato, col supporto dei colleghi di Sanremo sono riusciti a bloccare nella stazione ferroviaria della cittadina ligure Huang Languang di 50 anni che stava per proseguire il suo viaggio in treno con destinazione la Francia.
E così il delitto compiuto domenica sera nel piazzale dell’ex Lanificio Fedora sarebbe stato risolto e l’assassino assicurato alla giustizia.
Secondo le prime indiscrezioni Huang Languang e Tang Wenchu avevano dei rapporti di lavoro fra loro con quest’ultimo che doveva sicuramente dei soldi all’altro. Un contenzioso che evidentemente andava avanti da tempo se è vero che Languang ha deciso di venire a Prato da La Spezia dove è residente, per risolvere con le buone o le cattive il contenzioso. Il fatto che fosse arrivato col pugnale potrebbe dimostrare la premeditazione di quanto accaduto.
I particolari delle indagini verranno illustrati stamattina in una conferenza stampa in procura.
Una soluzione rapida del caso grazie ad una direzione delle indagini che è stata fin da subito proiettata sulla via giusta. Gli interrogatori della madre della vittima e degli altri orientali che lo frequentavano hanno permesso agli investigatori non solo di ricostruire la giornata di Wenchu prima di essere accoltellato a morte ma anche di ipotizzare il possibile movente e chi avrebbe potuto avere la determinazione per assassinarlo. I primi riscontri sono stati confrontati con i riscontri telefonici e le cellule telefoniche dovrebbero aver confermato che all’ora del delitto Huang Languang si trovava effettivamente a Prato nelal zona delle Fontanelle. Elementi di prova importanti per spingere il sostituto procuratore della Repubblica, Roberta Pieri a chiedere il fermo di polizia giudiziaria per il cinquantenne che è stato braccato ed individuato mentre cercava di lasciare l’Italia in treno verso la Francia. Per lui l’accusa è di omicidio volontario aggravato.
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