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Dalla montagna alla città Bolognesi va alle Lippi

Dalla montagna alla città Bolognesi va alle Lippi

PRATO. Per 16 anni la sua scrivania è rimasta piantata con le radici in Vallata. Una breve parentesi a Vaiano dal 1996 al 1999 come direttrice didattica, ma il grosso della carriera di dirigente l'ha...

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PRATO. Per 16 anni la sua scrivania è rimasta piantata con le radici in Vallata.

Una breve parentesi a Vaiano dal 1996 al 1999 come direttrice didattica, ma il grosso della carriera di dirigente l'ha vissuto all’istituto comprensivo “Sandro Pertini” di Vernio. Dalla montagna alla pianura, dal paesino alla città.

Cambiamento non è una parola che fa paura a Sandra Bolognesi che alla professione di preside aggiunge l’impegno di consigliera comunale del Pd a Cantagallo.

Una sfida che arriva a 54 anni e che è stata voluta dalla stessa Bolognesi, assegnata per il prossimo anno all’istituto comprensivo “Filippino Lippi” di Prato.

«Volevo vivere un’esperienza diversa, per questo sono stata io a chiedere il trasferimento in città. Mi trovo ora un po’ combattuta perché lascio dei ricordi bellissimi a Vernio, colleghi straordinari e un patrimonio di rapporti umani che mi è molto caro. Ma credo che dopo un certo numero di anni i dirigenti debbano cambiare per dare un contributo nuovo in termini di arricchimento alla scuola».

Presumibilmente, Bolognesi resterà alle Lippi fino alla scadenza del contratto, dunque tre anni. Dovrà misurarsi con la realtà di un istituto comprensivo urbano (primaria, secondaria e secondaria di primo grado) ben diversa da quella di Vernio.

«Al di là della componente multietnica, l’unica differenza che vedo è quella fra scuola di città e scuola di montagna. A Vernio dovevo gestire 500 alunni, a Prato ne avrò oltre mille da seguire». In attesa di sapere chi prenderà il posto di Bolognesi a Vernio, a spendere parole di apprezzamento per il suo lavoro è il sindaco di Vernio Paolo Cecconi: «Da un lato, mi fa piacere per la sua carriera professionale, dall’altra rimane un po’ di rammarico per aver perso una figura con cui si collaborava ormai da anni a Vernio. Soprattutto non sapendo ancora chi sarà il nuovo preside».(m.l.)

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