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Sangermano, primo “turno”

Sangermano, primo “turno”

Il magistrato di “Rubygate” prende confidenza con la realtà pratese

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PRATO. Prima settimana di “turno” per Antonio Sangermano, il pubblico ministero del processo conosciuto come “Rubygate”, che dalla procura di Milano ha chiesto ed ottenuto (per motivi familiari, la moglie è giudice civile nello stesso tribunale pratese) di essere trasferito nella nostra città. Un turno cominciato lunedì e che si sta sviluppando in maniera tranquilla rispetto alla realtà milanese. Ma, anche e sopratutto perchè, per poche ore, il magistrato che è originario di Firenze, ha evitato di trovarsi come suo primo caso pratese l’omicidio del cinese nell’ex lanificio Fedora.

Il dottor Sangermano abita a Prato e resterà in città finchè non avrà chiuso le pendenze col tribunale di Milano dove si recherà ogni volta ci sarà bisogno della sua presenza per i processi in itiniere che portano la sua firma, compreso quello che lo ha portato alle cronache nazionali, ovvero il processo contro l’ex presidente del Consiglio. Poi, l’intenzione è quella di trasferirsi a Firenze.

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