Italia
Il cuore di Prato batte per San Possidonio
PRATO. Nel mondo ci sono le perle, bisogna solo avere la fortuna di incontrarle. E' così che hanno definito i volontari dell'Associazione Nazionale Autieri d'Italia, sezione di Prato e il reparto...
PRATO. Nel mondo ci sono le perle, bisogna solo avere la fortuna di incontrarle. E' così che hanno definito i volontari dell'Associazione Nazionale Autieri d'Italia, sezione di Prato e il reparto Protezione Civile, i terremotati del campo di San Possidonio . I volontari pratesi, Lina Giovannini e Giorgio Lavorini, con alcuni volontari di altre associazioni, sono partiti il 12 luglio con due pulmini, per partecipare all'assistenza delle popolazioni terremotate dell'Emilia, al campo di San Possidonio. Il lavoro svolto nella mansione assegnata in cucina è stato dalle 6 della mattina fino alle 23, tutti i giorni, con poche pause, per la preparazione dei cibi ed il servizio a tavola, a tutta la popolazione del campo. I nostri volontari hanno svolto il loro compito con comprensione e pazienza accompagnata da tanti sorrisi e gentilezze, verso bambini, anziani e persone di etnie e religioni diverse, tanto da ricevere, alla loro partenza, emozionanti ringraziamenti da tutto il personale, dai bambini e dagli ospiti. «Possiamo concludere che l'esperienza vissuta in questi giorni al Campo di San Possidonio, ci ha fatto molto riflettere - ha detto Sergio Paolieri presidente dell'associazione Nazionale Autieri d'Italia - abbiamo fatto tesoro della dignità di quelle persone, ferite nella loro intimità, ogni gesto, ogni azione o comportamento rimarrà sempre nel nostro cuore e nei nostri ricordi, ci emozioneremo ogni volta che ripenseremo a quelle tragiche situazioni».
Luana Cecchi
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