Il Tirreno

Prato

omicidio nell’ex fedora

Aveva 53 anni ed era regolare il cinese assassinato

di Pasquale Petrella
Aveva 53 anni ed era regolare il cinese assassinato

PRATO. E’ un cinese di 53 anni ed aveva un regolare permesso di soggiorno per lavoro dipendente l’orientale trovato assassinato domenica sera nel piazzale dell’ex Lanificio Fedora in via Albano...

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PRATO. E’ un cinese di 53 anni ed aveva un regolare permesso di soggiorno per lavoro dipendente l’orientale trovato assassinato domenica sera nel piazzale dell’ex Lanificio Fedora in via Albano Laziale al Macrolotto.

Quattro pugnalate, due al ventre e due alla schiena. Così è stato ucciso l’uomo che viveva in una traversa di via Roma, a poche centinaia di metri dal luogo del delitto, insieme alla madre. Quattro coltellate, probabilmente tutte e quattro con lo stesso pugnale trovato dagli investigatori poco distante e quindi inflitte da un’unica persona. Ma questa è una certezza che dovrà dare il dottor Brunero Begliomini al quale il sostituto procuratore della Repubblica, Roberta Pieri, ha affidato l’incarico per l’autopsia.

E Begliomini dovrà anche stabilire l’ora del decesso visto che, dalle prime indagini, è emerso che, molto probabilmente, il cinquantatreenne è stato pugnalato almeno un paio d’ore prima che venisse rinvenuto il cadavere e dato l’allarme da parte di un altro orientale che lavora in una ditta di confezioni all’interno dello stesso complesso dove è avvenuto l’omicidio.

Ieri gli uomini della Squadra mobile, diretti dal dottor Francesco Nannucci, hanno interrogato diversi orientali fra coloro che lavoravano nella ditta quando si è verificato l’omicidio e fra coloro che in precedenti controlli erano stati trovati insieme alla vittima. Nel passato del cinquantatreenne infatti non ci sono precedenti di polizia ma solo alcune identificazioni durante alcuni controlli effettuati dalle forze dell’ordine. Dal permesso di soggiorno risulterebbe dipendente di una ditta cinese con sede in un’altra parte della città ma dove non lavora più da diverso tempo. E, a ieri, gli investigatori non erano riusciti a capire quale tipo di lavoro stesse effettuando realmente. Fra le persone interrogate ovviamente c’è anche la madre. I poliziotti oltre a cercare l’eventuale movente stanno anche cercando di ricostruire come si è evoluta la giornata di domenica dell’orientale. In quali luoghi è stato e quali persone ha incontrato.

Accertamenti sono in corso anche per cercare di capire se c’è una relazione fra questo omicidio e l’accoltellamento avvenuto una decina di giorni fa nei giardini di via Colombo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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