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Prato

Cassa integrazione anche alla ditta Cambi

Cassa integrazione anche alla ditta Cambi

E’ la prima volta che un ammortizzatore sociale straordinario viene utilizzato Se ne discuterà nel dettaglio a settembre. Già informati i circa 100 lavoratori

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PRATO. La cassa integrazione straordinaria con la possibilità di accedere direttamente alla mobilità arriverà da settembre anche alla rifinizione Cambi.

La proprietà l’ha annunciato ai dipendenti, un centinaio,durante un incontro organizzato direttamente in fabbrica un po’ di tempo fa anche per evitare che la notizia diventasse pubblica prima che ne fossero a conoscenza i diretti interessati.

A far propendere per questa scelta non sarebbe un calo vero e proprio degli ordini ma l’esigenza di riorganizzare il lavoro in modo da ridurre il più possibile i mancati incassi per le commesse eseguite. Negli ultimi tempi infatti i crediti non riscossi, come del resto per le altre rifinizioni e tintorie del distretto, sono una parte importante dei conti dell’azienda.

Una scelta inattesa per la gran parte dei lavoratori che negli anni erano abituati a vivere in una realtà aziendale diversa rispetto a quella delle altre aziende pratesi e che, per la prima volta, si trovano a fare i conti con il ricorso a un ammortizzatore sociale di tipo straordinario.

L’unica esperienza vicina fu un periodo un anno fa di cassa ordinaria mentre tutto il resto del distretto da tempo si confrontava con ben altri provvedimenti.

Una scelta presa dalle titolari in accordo con un gruppo dirigente che negli ultimi anni si è rinnovato (hanno lasciato l’azienda optando per la pensione figure storiche della realtà imprenditoriale come il direttore Emilio Sciarradi e il chimico Alessandro Vannucchi) e che probabilmente si è fatta anche per una rifinizione robusta come la Cambi - e che ha messo a segno importanti investimenti in macchinari anche recentemente - indispensabile e necessaria per meglio affrontare il futuro.

Per la gestione della mobilità e della cassa integrazione straordinaria tutto è rimandato a settembre, al rientro dalle ferie, quando dirigenti e proprietà dovranno incontrare i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

Altra novità per la rifinizione che mai prima d’ora, al di là dell’attivitùà ordinaria , aveva avuto una presenza sindacale in azienda.

Non è un caso del resto se un’azienda di quasi cento dipendenti non ha mai avuto finora una rappresentanza sindacale interna.(i.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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