La manifestazione
Tram-treno da Firenze a Prato
E’ la proposta di un gruppo di lavoro “Labmob” insieme a Legambiente
FIRENZE. Utilizzare il ’Tram treno” per collegare la Piana fiorentina con Firenze e Prato. È l’idea lanciata ieri da un gruppo di lavoro denominato ’Labmob’ insieme a Legambiente Toscana. Il progetto di tram treno, è stato spiegato, è una tipologia di trasporto in corso di omologazione in Italia ma già utilizzato in Europa, basato su convogli in grado di viaggiare sia su tracciati ferroviari che tranviari.
Il progetto prevede due fasi, con una prima linea tram-treno che colleghi l’aeroporto di Firenze con Osmannoro, Campi Bisenzio, la Piana, e una seconda linea che raggiunga Prato est. Il tracciato Campi-Aeroporto sarebbe lungo 6,7 km, a cui si aggiungono 6,4 km di binari fino alla stazione di Santa Maria Novella, per un totale di 13,1 km e 14 fermate da percorrere in poco più di 20 minuti. Il collegamento Campi Bisenzio-Prato prevede consta invece di un tracciato di 7,4 km e 13 fermate da percorrere in 18 minuti. Le prime stime ipotizzano un costo di 260 milioni di euro per la realizzazione della parte tramviaria. Secondo il coordinatore di Labmob Piero Baronti «con l’adesione degli enti locali e utilizzando le risorse economiche del nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali europei 2014-20, si potrebbe realizzare una grande opera all’insegna della mobilità sostenibile. È un progetto ambizioso ma fattibile, del quale siamo assolutamente convinti e per questo Labmob si costituirà come comitato a favore dell’opera».
Per il presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza, «la proposta di Tram Treno della Piana è al contempo rivoluzionaria e concreta e promette di cambiare radicalmente le cattive abitudini di mobilità dei cittadini dell’area vasta Firenze-Prato-Pistoia».
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