Attenzione
Tintorie e rifinizioni diventano energivore
Lo prevede un ordine del giorno accolto dal Governo presentato dai parlamentari Lulli e Giacomelli
Anche tintoria e finissaggio (in pratica tutto il ciclo di nobilitazione dei tessuti) potrebbero essere classificati come processi energivori, e rientrare tra le produzioni per le quali si prevedono risparmi nelle tariffe elettriche. Lo contempla un ordine del giorno, accolto dal governo, presentato dai deputati pd Antonello Giacomelli e Andrea Lulli, per inserire tintoria e finissaggio nella categoria "imprese energivore".
L'art. 39 del Decreto Sviluppo fissa, in sintonia con la normativa europea, un nuova definizione delle imprese ad alto consumo di energia, ai fini della revisione delle accise sull'energia e degli oneri generali, in funzione di una bolletta più leggera. Lo stesso articolo precisa i requisiti, indipendenti dalla dimensione, per individuare le imprese a forte consumo di energia, tramite uno o più decreti dei ministeri Economia e Sviluppo economico, da presentare entro il 31 dicembre. L'ordine del giorno pd impegna i ministeri a valutare l'inserimento nella categoria "imprese energivore" di finissaggio e tintoria.
«E' un risultato importante - dichiara Lulli - che può portare un grande beneficio alla redditività e tenuta dell'occupazione delle imprese tessili di nobilitazione del tessuto. Ora le associazioni imprenditoriali devono marcare strettamente i ministeri interessati, affinchè la norma diventi operativa. Da parte del gruppo Pd, e mio personale, non mancherà il pressing sui ministeri».
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