Il Tirreno

Prato

Per il Pecci ossigeno dalla Regione

di Riccard

Firmato l’accordo col Comune: in tre anni un milione e mezzo di euro. Incerta la sorte di Pecci Milano

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PRATO. Centro Pecci avanti tutta. Nonostante i tagli generalizzati che si sono abbattuti sulla cultura, soprattutto a livello nazionale, ieri mattina sono arrivati importanti attestati di fiducia nei confronti del museo pratese, grazie alla stipula della nuova convenzione triennale con la Regione che porterà nelle casse del Centro, un totale di 1 milione e 500 mila euro in tre anni.

Uniti nel raddoppio della struttura con un investimento totale di 10 milioni di euro, Comune e Regione continuano a lavorare in accordo per inaugurare il "Pecci due" nell'autunno dell'anno prossimo.

«A marzo 2013 ci verrà consegnata la struttura grezza, ma per aprire nell'autunno insieme al Museo civico , bisogna stringere i tempi sull’allestimento e sulla gestione». Ha spiegato il sindaco Roberto Cenni, presidente del Centro Pecci, almeno fino a quando non sarà tutto pronto.

Ma ieri è arrivato un segnale forte e chiaro dalla Regione, già avviato grazie ai contatti del predecessore Valdemaro Beccaglia con il presidente Rossi.

«L'investimento della Regione sul Museo Pecci, centro regionale per l'arte contemporanea, è la conferma della scelta a favore del sostegno al mondo dell'arte e della cultura, in controtendenza a quanto sta operando il governo- ha confermato l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti - Rinnoviamo con questa convenzione triennale l'impegno economico, grazie al contributo annuo di 500mila euro, oltre ai fondi per l'ampliamento del museo ma soprattutto ribadiamo la centralità di questa struttura per rafforzare la promozione dell'arte contemporanea nella nostra regione e oltre. Non a caso è previsto l'inserimento di un rappresentante della consiglio di amministrazione, e, aggiungo, l'affidamento e la tutela della collezione dell’architetto Leonardo Savioli, dopo la donazione da parte della famiglia».

E proprio sulla ritardata nomina del rappresentante di spettanza del consiglio regionale è arrivato l'impegno della Scaletti, per evitare che a fine settembre, il sindaco Cenni sia costretto a fare eleggere il nuovo consiglio d’amministrazionesenza la presenza della Regione.

Insomma c'è tanto da lavorare, per far partire il nuovo museo e il presidente Cenni o il successore da lui nominato «vuole ridisegnare la struttura organizzativa ricorrendo a maggiori professionalità, magari affidando a terzi la gestione del book office e degli altri servizi. I tempi sono stretti, anche perché c'è da allestire la mostra inaugurale, altrimenti toccherà ricorrere alla collezione permanente». Insomma, Cenni ha fatto capire che se per il Museo civico i lavori procedono per il meglio, per il nuovo Centro Pecci, c'è ancora molto da fare non solo per quanto riguarda la struttura museale, ma per decidere sulla probabile “spending review” per la nuova gestione, vuole che ci sia anche la Regione, così come sul futuro del Pecci Milano. Esistono infatti forti perplessità anche nel Pd pratese sul continuare nell'esperienza meneghina, una presa di posizione che potrebbe influenzare l'atteggiamento della regione nei confronti del proseguimento del Pecci Milano. Il sindaco sembra invece convinto di proseguire almeno fino al Expo Milano 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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