Il Tirreno

Prato

Sequestrati giochi erotici in un supermercato cinese

di Alessandro Pattume

Intervento della polizia municipale in via Di Vittorio. Gli oggetti erano esposti in bella vista. Il titolare del negozio è stato multato e segnalato al Prefetto

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MONTEMURLO. Erano esposti proprio accanto alle casse del supermercato cinese Jai Jai Mai. Cappellini, magliette e carte da gioco dai contenuti espliciti fino ad arrivare ai vibratori veri e propri di cui, dicono alcuni testimoni, alcuni anche a forma di banana telescopica. In bella vista, con il solo cartello “vietato ai minori” a indicare il target di riferimento. Troppo poco per non dare nell'occhio e non suscitare lo sdegno di qualche cliente e l'interesse delle autorità. Così sabato scorso è stata la municipale di Montemurlo a presentarsi in via Di Vittorio e a scoprire che i centinaia di nuovi articoli arrivati negli ultimi tempi nel supermercato non solo rientravano in una categoria per cui vigono delle regole precise, come quello per esempio dell'obbligo di una apposita sezione schermata alla vista dei clienti, ma non erano nemmeno in regola con il codice del commercio italiano.

Il titolare del supermercato, un cittadino di origine cinese che possiede altri negozi della stessa catena, si è visto così sequestrare la merce e affibbiare una multa, oltre ad essere segnalato alla Camera di Commercio e alla Prefettura di Prato. Le contestazioni avanzate dalla municipale riguardano quindi sia la vendita di prodotti non consentiti per quel tipo di esercizio commerciale, sia l’etichettatura degli oggetti, tutti importati dalla Cina, senza alcuna traduzione in italiano e non in regola con il codice di commercio. Gli agenti della municipale alla fine hanno imposto al negozio di togliere dagli scaffali centinaia di articoli che rientravano in questa categoria e se ne sono andati dopo aver riempito cinque grossi sacchi, di quelli usati per la spazzatura.

Soddisfatto per l’esito dell’operazione il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini: «Ringrazio la polizia municipale per la costante azione di controllo portata avanti sul territorio a contrasto dell’illegalità economica – ha detto - Che in questo caso ha ristabilito anche un po’ di decenza in un luogo molto frequentato anche da famiglie con minori». Quello avvenuto sabato scorso è il primo sequestro del genere nel Comune di Montemurlo. «Alla fine la cosa non è potuta passare inosservata, visto che non solo il supermercato è una posizione centrale ma viene anche frequentato da tanti montemurlesi – commenta l'assessore alla municipale Rossella De Masi – Anche in questo caso, la municipale è intervenuta con grande rapidità».

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