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Prato

C’è una Prato tessile che ha vinto la crisi

C’è una Prato tessile che ha vinto la crisi

Emerge dallo studio delle migliori 50 aziende dell’Istituto Iris. La maggioranza però soffre. Più di sempre

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C’è una Prato tessile che resiste. E’ la Prato delle migliori 50 aziende del distretto che negli ultimi tre anni, mentre i colleghi annaspavano cercando di sopravvivere alla crisi, mediamente aumentavano il fatturato di circa il 2%. Emerge da una ricerca condotta dall’Istituto Iris in collaborazione con la Camera di Commercio e presentata oggi. Non tutto però brilla: a fronte di un aumento del fatturato e della redditività c’è stato un crollo dell’occupazione del 5% anche in queste aziende virtuose. Per l’occasione è tornato a parlare di Prato anche l’ex sindaco Marco Romagnoli che nella sua veste di ricercatore ha proposto di prendere ad esempio queste imprese per lavorare intorno al concetto di nicchie anche per il tessile.

Questa è perà solo una faccia della medaglia. Esiste poi un più elevato numero di aziende che in questo periodo sta soffrendo forse ancora più di sempre. E si lamenta un calo degli ordini che sfiora anche il 25%. Si parla di imprenditori che a settembre meditano di non riaprire le loro aziende. E intanto, dopo un periodo di calo, comincia a risalire l’uso della cassa integrazione, ordinaria e in deroga. Tutti gli approfondimenti domani sul Tirreno.

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