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Prato

Una linea di contributi per gli esodati

Una linea di contributi per gli esodati

Di fronte a una prospettiva di tagli agli ammortizzatori sociali e di aumento dell’età pensionabile la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Per evitare uno scenario in cui anche i livelli di...

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Di fronte a una prospettiva di tagli agli ammortizzatori sociali e di aumento dell’età pensionabile la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Per evitare uno scenario in cui anche i livelli di disagio sociale potrebbero innalzarsi, i sindacati hanno avviato una consultazione con la Provincia sull’eventuale possibilità di aprire una seconda Linea 2 - la misura per l’inserimento dei lavoratori in attività di accompagnamento alla pensione - utilizzando quel che resta dei 25 milioni di euro messi a disposizione dal precedente Governo a sostegno della crisi del distretto.

«Ci sono ancora dei soldi a disposizione - spiega il responsabile del centro assistenza della Cgil Saverio Viola – proprio in prospettiva degli effetti della riforma del lavoro stiamo pensando di rifinanziare una seconda Linea 2 per i lavoratori del distretto vicini all’età pensionabile».

A questi si aggiungono gli “esodati”, ovvero quei lavoratori che in base ai requisiti pensionistici validi prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero avevano deciso di lasciare l’azienda e che a causa dell’allungamento dell’età pensionabile rischiano di rimanere senza pensione e senza un lavoro.

«In base a una stima approssimativa si calcola che nella provincia di Prato siano tra i 200 e 300», aggiunge Viola. Le previsioni per i prossimi mesi non sono comunque rosee. «Nonostante una lieve riprese del settore tessile –conclude – nel lavoro ci sarà sempre più precarietà». (ba.bu.)

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