Proteste
«Prato con Firenze e Pistoia»
Un calcio ai campanili. L’obiettivo è restare nell’area metropolitana
PRATO. Aspettando la città metropolitana che per ora è tracciata solo su una cartina. Domani chissà. Però intanto l’idea non dispiace, anzi.
Le categorie economiche pratesi che fanno capo a Rete Imprese Italia danno un calcio alle lotte di campanile e dimostrano di accettare la scommessa epocale della città metropolitana che si dovrebbe estendere tra Firenze e Pistoia passando per Prato.
Anzi, il settimo punto del “Manifesto per le imprese di Prato” recita proprio così: “Prato risorsa territoriale dell’area metropolitana”. Ovvero, un ruolo trainante per lo sviluppo economico dell’area. «La difesa del vecchio campanilismo - fanno notare artigiani e commercianti - è perdente per questa città: Prato deve candidarsi a centro economico di primaria importanza per l’area. La futura collocazione della nostra città, del resto, non può che stare in un’area vasta tra Firenze e Pistoia che diventerebbe così la terza industrializzata più importante in Italia».
Le altre richieste del manifesto contemplano l'abbattimento dell'Imu, particolarmente gravosa per gli immobili produttivi e commerciali, la revisione del "Patto di stabilità" che consentirebbe alle amministrazioni di sbloccare anche di pagamenti, dando così un po' di ossigeno all'economia locale.
Occhi puntati anche sull'esigenza di una maggiore pianificazione territoriale, a livello sovracomunale, per le grandi strutture di vendita e i centri commerciali per cui si richiede una maggiore regolamentazione.
Infine, il "Manifesto per le imprese" viene presentato come una grande occasione per Prato. Per il presidente di turno di Rete Imprese di Prato, Anselmo Potenza: « le difficoltà del nostro sistema impresa sono le stesse difficoltà del paese».
Fra gli altri punti che fanno parte del documento programmatico, anche una giusta riforma del lavoro con flessibilità in entrata e minori costi per assumere e più valore al made in. (m.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google