Attenzione
Quarto rogo alla Rocca, lambita una casa
Il sindaco: «C’è una strategia, qualcuno vuole danneggiare il territorio». Vigili del fuoco e Vab impegnati fino a oggi
MONTEMURLO. «Se qualcuno ha visto qualcosa, parli». Dopo il quarto incendio in meno di un mese intorno alla Rocca il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini rompe gli indugi. «Non credo all'autocombustione – aggiunge – Nonostante le autorità stiano ancora facendo i controlli del caso, crediamo d'avere a che fare con delinquenti che distruggono il nostro territorio».
Alle prime luci di ieri, intorno alle 4,30, le fiamme sono infatti tornate ad alzarsi improvvise e violente in via Freccioni. Il quarto incendio dell'estate ha confermato quanto già in tanti stavano pensando: che non di caso si tratta ma di un disegno vero e proprio. «Le temperature erano molto basse ieri notte e la zona era già stata bonificata qualche giorno fa – conferma il sindaco – Sono stato subito informato, ho attivato la protezione civile e sono andato a vedere. Voglio ringraziare i vigili del fuoco e la Vab per quello che stanno facendo in difesa del territorio». Alimentate dal forte vento che nel fine settimana ha battuto la Provincia, le fiamme hanno mangiato due ettari di collina arrivando a lambire una casa, i cui occupanti, due coniugi, sono stati fatti evacuare in via precauzionale. Il vento ha impedito per alcune ore l'intervento dell'elicottero antincendio, complicando ancora di più le operazioni di vigili del fuoco, volontari Vab e del centro di Galceti. Le operazioni di bonifica sono continuate per quasi tutta la giornata di ieri con l'ausilio anche del personale della Comunità Montana, arrivata in via Freccioni per abbattere alcuni alberi pericolanti. Lo scorso anno era toccato ad alcune zone difficilmente raggiungibili della zona protetta. Roghi improvvisi, di giorno e di notte, che tennero alta l'attenzione dei vigili del fuoco e anche l'apprensione del Comune. Quest'anno invece tocca alla collina della Rocca, simbolo dei montemurlesi. E' cominciato lo scorso 29 giugno con un ettaro di oliveta andato in fumo per continuare l'8 luglio, quando bruciò un terreno della diocesi di Pistoia lungo via Badioli. Qualche giorno fa invece, in piena notte, le fiamme sono comparse poco lontano dal lago della Rocca, una zona raggiungibile solo a piedi. E un incendio che si sviluppa da solo alle 3 di notte, qualche dubbio l'ha fatto venire. Dubbi che adesso sembrano essere confermati dal rogo della scorsa notte, identico nella tempistica: le prime ore del giorno. Con un dettaglio inquietante, la vicinanza alle abitazioni, che ha spinto il Comune ha intervenire in prima persona con la Protezione Civile.
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