Il Tirreno

Prato

Barni: «Risanare i conti è il mio primo obiettivo»

di Alessandro Pattume

Il nuovo presidente provinciale dell’Arci dà il buon esempio impegnandosi nell’associazione ma continuando a lavorare in Estra Energia

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PRATO. Il nuovo corso dell'Arci pratese parla una lingua molto chiara, che è quella del nuovo presidente Andrea Barni. «L'Arci produce fatti e questo è quello che intendo fare, quello che mi hanno insegnato i miei genitori». Una laurea in Scienze Politiche in tasca, 42 anni di cui gli ultimi sei alla presidenza del circolo Arci della Briglia, Andrea Barni si divide anche tra il consiglio comunale di Vaiano, dove è consigliere, e la sua occupazione vera e propria: «Per Estra Energia mi occupo di trending di gas ed energia in generale – spiega - Le mie giornate sono scandite dai numeri e i numeri non mentono mai». La persona giusta per risanare i conti di un'associazione che ha già i propri dipendenti in cassa integrazione e che sta cercando un modo per rilanciarsi. Cominciamo allora dall'età del nuovo presidente e da quello che ne consegue, in termini di numeri, costi e gestione. «Sono un presidente giovane e che soprattutto intende mantenere una propria vita – comincia – Quindi continuerò a lavorare come sempre facendo così risparmiare anche l'associazione. Non sarà facile ma io credo nel “buon esempio” e quindi partiamo da qui». Numeri che non mentono e “buon esempio”: sono questi i due concetti che il nuovo presidente dell'Arci pratese sottolinea con forza poche ore dopo l'elezione, arrivata all'unanimità. «Credo sia una questione di educazione – spiega - Mi hanno sempre insegnato che nella gestione delle cose altrui, quindi anche dei soldi altrui, bisogna metterci ancora più scrupoli di quelli che metteresti con i tuoi. E uno dei motivi per cui bisogna farlo è che prima o poi sarai chiamato a rispondere del tuo operato. Questa regola – conclude – Ho sempre cercato di applicarla in tutto quello che finora ho fatto». Barni è stato uno dei primi a trovarsi in una posizione critica, quando è scoppiato il caso dell'avviso di garanzia a Paolo Bianchi. «Mi sono sentito a disagio e così molti altri rappresentanti dell'Arci – ammette - E di fronte ad una grave situazione economica come quella in cui l'associazione si trova è cominciato un dibattito lungo e complesso. Poi mi sono accorto del sostegno alle mie idee di molti altri componenti dell'assemblea e ho cominciato a raccogliere le firme per la mia candidatura». Il resto è ormai storia. Andrea Barni è il nuovo volto dell'Arci pratese. «I dettagli della situazione economica non li conosco, li vedremo nei prossimi giorni: sono solo che sono gravi e che serve un piano di risanamento supportato da un progetto di sviluppo» conclude.

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