Il Tirreno

Prato

Poggio e Carmignano fanno pace dopo 50 anni

di Eleonora Barbieri
Poggio e Carmignano fanno pace dopo 50 anni

Festeggiato con aneddoti e atti simbolici il mezzo secolo di autonomia Cirri costretto a saldare una fattura del 1962 per le gomme bucate ai poggesi

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POGGIO A CAIANO. Due zolle di terra per sotterrare l'ascia di guerra dopo cinquant'anni di rivalità. Non due zolle qualunque, ma quelle che rappresentano simbolicamente la sassaiola lanciata nel 1952 dai carmignanesi al poggese Giacomo Caiani, all'epoca sindaco di Carmignano, per aver deciso di chiudere le scuole medie di Carmignano a causa della mancanza di bambini poiché tutti si erano iscritti a Poggio. A offrire le due zolle al sindaco Marco Martini in segno di amicizia e di una rinnovata collaborazione tra i comuni medicei, l'attuale primo cittadino di Carmignano Doriano Cirri. Inizia così la festa per i cinquant'anni di autonomia del Comune di Poggio a Caiano, ospitata ieri pomeriggio nello scenario da favola del salone Leone X della Villa medicea. Il Consiglio comunale straordinario e' iniziato con l'intervento degli attuali amministratori, poi la parola e' passata alla storia cominciando dal principio, ossia Carmignano. «E' la stessa terra su cui coltiviamo il nostro vino - ha detto Cirri rivolgendosi a Martini - mettiamo a frutto le nostre risorse, mantenendo la reciproca autonomia ma sviluppando la collaborazione». E per chiudere definitivamente i conti con il passato e aprire una nuova pagina, il sindaco Marco Martini ha ricambiato il simpatico gesto di Cirri presentando una fattura del luglio 1962, non ancora pagata nonostante sia passato mezzo secolo, quella del Garage Neno dove i consiglieri poggesi erano andati a farsi cambiare le ruote delle auto bucate dai carmignanesi durante un burrascoso Consiglio comunale a Carmignano alla vigilia dell'autonomia. Un documento trovato scartabellando negli archivi poggesi che e' cascato a pennello per rendere a Cirri pan per focaccia e rimettere la palla al centro del campo. Importo della storica fattura non pagata diecimila lire più il 3,3% di IGE (analoga all'attuale IVA). Conto saldato con venti euro da Cirri. La parola "Pagata" scritta e siglata da Martini di suo pugno. Pace fatta. Chissà. Ma tra amarcord, nostalgia per gli alti valori politici dell'epoca, la commozione di tanti ex sindaci e ex assessori e gli aneddoti, c'è chi guarda oltre, Silvano Gelli, ex sindaco di Poggio a Caiano e suo amministratore in vari ruoli per venticinque anni. Da sempre uomo controcorrente, anche stavolta non ha smentito la sua fama e nel suo discorso ufficiale ha lanciato l'idea di un comune unico tra Poggio e Carmignano: «Non l'uno la frazione dell'altro, ma insieme con pari dignità facendo tesoro della storia. Cominciamo a maturare questa idea prima che qualcuno ce la imponga dall'alto come sta succedendo per le province. Mio padre e mio zio erano nel comitato per l'autonomia, io sono stato amministratore di Poggio per tanti anni. Penso quindi di avere tutti i crismi per questa valutazione fuori dal coro».

Tra mezzo secolo scopriremo se Gelli ha visto più in la' di tutti e se la rivalità tra vicini di colline che ancora serpeggia, soccomberà sotto il peso di due zolle di terra incartate da una fattura del 1962 pagata solo nel 2012.

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