Il dolore
I diplomati più bravi premiati al Buonamici
Riconoscimenti a 200 studenti che hanno ottenuto voti tra 90 e 100 Giorgi: «Non arrendetevi davanti alle difficoltà». Cavicchi: «Non abbiate paura»
PRATO. Festa in Provincia per i magnifici duecento studenti, ragazze e ragazzi, che hanno ottenuto la maturità con i voti più alti, raggiungendo un risultato compreso tra novanta e cento.
L'ha organizzata venerdì pomeriggio, per il secondo anno consecutivo, la vicepresidente con delega alla Scuola, Ambra Giorgi.
Con lei, per dare qualche consiglio e per consegnare un attestato di riconoscimento, il professor Maurizio Fioravanti, presidente del polo universitario di Prato (Pin), Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione industriale, Francesca Fani, vicepresidente della stessa Unione e delegata alla formazione, e un giovane universitario della facoltà di matematica, premiato lo scorso anno, Fabio Coppini.
Lo scorso anno, su 207 diplomati con voto compreso tra 90 e 100, 126 (circa il 61%) erano ragazze e 81 (39%) ragazzi. L'83 per cento di loro ha proseguito gli studi universitari.
«Le istituzioni devono sostenere gli studenti più fragili, contribuire a dare a tutti le stesse opportunità, ma al tempo stesso devono dar valore al merito. Per questo ho voluto festeggiare i vostri risultati straordinari - ha spiegato ai ragazzi la vicepresidente della Provincia, Giorgi - A chi adesso vuole intraprendere la strada del lavoro dico non arrendetevi, il lavoro è un diritto anche tra mille difficoltà. A chi sceglie l'università mi sento di dire scegliete quello che vi piace e vi appassiona».
Dal presidente dell'Unione industriale, Andrea Cavicchi, è venuto un invito deciso «ad aver coraggio, a non lasciarsi vincere dal pensiero della crisi che ci blocca e ci fa fermare».
«Non abbiate paura di non essere all'altezza - ha affermato il presidente dell'Unione - se vogliamo cambiare qualcosa che non ci piace attiviamoci».
Francesca Fani, da imprenditrice e mamma, ha affermato che «serve umiltà e determinazione, è necessario credere nelle proprie capacità». «Le imperse - ha aggiunto - devono cercare talenti, individuare i ragazzi migliori, per competere, innovare e crescere».
Porte aperte al Pin per i giovani diplomati.
«Vi aspettiamo - ha detto il presidente Fioravanti - Seguite la vostra inclinazione, la vostra vocazione. Ascoltate voi stessi e state con gli occhi ben aperti sul mondo, di cui bisogna sempre sentirci cittadini attivi».
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