La manifestazione
L’affittacamere era diventato una casa di riposo
Chiusa dai Nas e dai carabinieri di Vernio Villa Serena Gli anziani erano tenuti bene ma non c’erano i permessi
VERNIO. Un affittacamere che in realtà era una residenza sanitaria assistita abusiva. I Nas di Firenze e i carabinieri di Vernio giovedì si sono presentati a Villa Serena a Montepiano per accertarsi che la struttura svolgesse realmente la funzione di affittacamere. Ad insospettire il comando dei carabinieri le schede alloggiative che albergatori, affittacamere e bed and breakfast hanno l’obbligo di compilare.
Gli inquirenti si sono resi conto che i nomi degli ospiti si ripetevano da troppo tempo, e così hanno deciso di intervenire. Un sospetto che si è dimostrato fondato: all'interno sono state trovate nove persone anziane, di cui sei non autosufficienti, accudite da tre donne originarie della Romania. I carabinieri hanno anche riscontrato che uno degli ospiti non compariva nell’ elenco delle schede alloggiative. La titolare della struttura si è difesa dimostrando di essere un’infermiera e quindi assolutamente capace di prendersi cura degli ospiti. Ovviamente il problema riguarda la destinazione di uso, all’ interno della struttura sono stati trovati letti con le sponde, materassi ad aria anti decubito e una bombola di ossigeno, indizi chiari che non si trattasse di un’affittacamere, ma di una residenza sociale assistita. Gli anziani, tutti con un’età compresa fra i 97 e i 77 anni non avevano patologie particolari, se non quelle legate all’ età, sono stati riaccompagnati in famiglia o alloggiati presso Rsa segnalate dall’ Asl4. La struttura quindi su ordinanza del sindaco Paolo Cecconi è stata immediatamente chiusa, contemporaneamente è stata anche inviata una segnalazione all’ ufficio vigilanza e sorveglianza delleresidenze sociali assistite dell’ Asl di Prato. Alla titolare, oltre alla mancata denuncia della presenza di un ospite, è stata anche contestato la violazione della legge regionale 41/2005 per aver avviato e condotto una Rsa senza i requisiti prescritti, reato che sarà punito con una multa e ovviamente il divieto assoluto di continuare l’attività. Secondo i primi accertamenti nessuno degli ospiti ha subito abusi; tutti sono stati trovati in discrete condizioni di salute.
La notizia del falso affittacamere non ha stupito gli abitanti di Montepiano, che come i carabinieri, da qualche tempo nutrivano qualche sospetto sulla reale funzione della struttura.
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