Il Tirreno

Prato

«Hack nostra cittadina onoraria»

di Alessandra Agrati
«Hack nostra cittadina onoraria»

E’ la proposta del sindaco Marchi dopo lo spettacolo al Mulinaccio

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VAIANO. Margherita Hack diventerà cittadina onoraria di Vaiano. «Penso che sia un atto dovuto – ha sottolineato il sindaco Annalisa Marchi -visto l’entusiasmo con cui è stato accolto il suo spettacolo alla Villa al Mulinaccio. Un omaggio anche ai tanti cittadini che non sono riusciti a partecipare alla serata». Da due settimane, infatti, i biglietti erano esauriti, registrando così un pieno di 400 persone all’interno del Ninfeo (la scenografia è stata adattata al giardino). Attualità, politica, innovazione, ma anche canzoni legate alla tradizione popolare sono stati il filo conduttore della serata.

«All’inizio del secolo – ha ricordato Hack – gli italiani sono dovuti emigrare in America alla ricerca di un lavoro e lì venivano considerati straccioni, puzzolenti e soprattutto era accusati di rubare il lavoro agli americani. Ora che siamo noi la terra in cui si emigra, dovremmo ricordarci del passato e accogliere questi fratelli in modo cristiano». Non solo l’accoglienza sul tavolo degli imputati, ma anche la politica «una grande mangiatoia dove tutti si servono senza guardare al bene dei cittadini» e l’innovazione «Parliamo dell’importanza della ricerca, ma poi non riusciamo a dare lavoro ai nostri giovani, costretti ad emigrare all’ estero dove sono apprezzati e trovano un lavoro retribuito». Ma non soltanto per i “cervelloni” la strada è difficile, anche per chi ogni giorno prende il treno per andare a lavorare e passa tutta la giornata fuori casa o per le donne che devono coniugare la famiglia e il lavoro. Da donna di scienze la Hack ha però voluto sottolineare come la nuova condizione femminile, seppure molto faticosa, ha permesso di ampliare i propri orizzonti culturali. «Non è vero che il cervello femminile è più sviluppato di quello maschile, ma piuttosto è più allenato a risolvere vari problemi contemporaneamente». Infine un tributo alle stelle, “palloncini di gas che interagiscono tantissimo con la nostra vita”. Alla profonda voce di Margherita Hack ha fatto da contrappeso quella meravigliosa di Angelica di Marco, altra fiorentina molto comunicativa. Dunque una lezione di vita, di cultura, di politica “Basta lamenti, tirate fuori i denti” uno slogan cantato mentre agitava una delle sue stampelle. La serata, perfettamente organizzata anche dal punto di vista della logistica, ha avuto la regia dell’assessorew alal cultura Aurora Castellani con la collaborazione dello staff di Damia Amerini e delle associazioni di volontariato delle protezione civile L’incasso del Punto Ristoro, organizzato dal Circolo arci Rossi di Vaiano e da altre associazioni, è stato devoluto a favore dell’acquisto del pulmino per i terremotati del Comune di S.Possidonio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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