Il Tirreno

Prato

Gavettoni sullo spettacolo in fumo il banco di regia

di Maria Lardara

L’episodio nel cortile del Terminale dove era in scena “La tigre alle porte” I sacchetti partiti da uno dei due condomini che si affacciano sull’ex cinema

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PRATO. Se voleva essere un dispetto, allora è perfettamente riuscito. Messaggio dei condomini a una compagnia teatrale: stasera lo spettacolo non s’ha da fare. E per meglio farlo intendere, la forma scelta è stata quella del lancio di sacchetti pieni d’acqua direttamente piovuti dal cielo.

La location: lo spazio esterno del cinema Terminale dove la rassegna “Il cielo sopra il cortile” (promossa dalla cooperativa “Casa del cinema” che ha fra i suoi partner l’Arci) sta animando queste serate estive. E mercoledì scorso sarebbe stato il turno della compagnia “Effetti Collaterali”, originaria di Vaiano, con il suo spettacolo “La tigre alle porte” diretto dalla regista Vania Coveri. Ma l’incipit delle piece teatrale (ispirata all’opera “La guerra di Troia non si farà” di Giraudoux) è stato subito funestato da un barbaro gesto che alla fine è rimasto impunito.

Erano le 22.30, i ragazzi della compagnia erano andati in scena da pochi minuti nel cortile del cinema quando dal cielo sono state “sparate” sulla rappresentazione due buste della spesa cariche d’acqua. La prima ha sfiorato l’ultima fila di spettatori, la seconda è piombata sul banco regia, mandando in tilt i mixer e il computer di proprietà di Martina Cavaciocchi, membro della compagnia.

Il risultato? Corrente saltata e impianto audio ko, ma poteva anche finire peggio perché qualcuno si poteva fare male. Ora a Martina rimane la rabbia per averci rimesso il pc personale (utilizzato per le musiche di scena) che dovrà ricomprare, mentre alla sua compagnia l’amarezza del ricordo di una brutta serata.

Ennesimo episodio di una città che dimostra di non gradire sempre spettacoli e intrattenimenti estivi, in nome del sacrosanto riposo notturno.

«Ma la rappresentazione sarebbe terminata verso le 23.30 e inoltre l’accompagnamento musicale previsto non era tale da disturbare - osserva Martina -. Tenevamo molto a questa recita, l’ultima dopo il felice debutto a Civitavecchia. A che punto siamo arrivati se quelle poche manifestazioni culturali che riusciamo a mettere in piedi con passione e fatica vengono accolte in questo modo? Avevamo tutti i permessi e le autorizzazioni del Comune: quello spettacolo era il frutto di un anno e mezzo di lavoro».

In effetti nell’area esterna del Terminale si affacciano due condomini e l’energia con cui sono stati lanciati i sacchetti lascia pensare che le “bombe” d’acqua provenissero dai piani alti.

Dopo l’arrivo dei Carabinieri che si sono limitati a stilare un rapporto, i ragazzi della compagnia hanno provato a suonare a qualche campanello per parlare con le persone e individuare il colpevole. Non è stato possibile, perché naturalmente i residenti hanno negato ogni responsabilità anche se qualcuno effettivamente ha storto il naso di fronte a queste manifestazioni chiedendo più silenzio.

Ma se è vero che “the show must go on”, anche per rispetto di quei 70 spettatori che avevano pagato il biglietto (molti sono rimasti lì per sostenere la compagnia), il gruppo ha deciso di riprendere lo spettacolo interrotto, arrangiandosi alla meglio senza mixer, con poche luci e un minuscolo impianto stereo. Applauso finale garantito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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