Gioco
Su Peretola un’operazione verità
Il presidente Gestri: «Non avalleremo interventi a scatola chiusa su Prato»
PRATO. «Chiedo un'operazione verità sulla reale ricaduta che avrà l'ampliamento dell’aeroporto di Peretola con la nuova pista, in termini sociali e ambientali su tutta l'area pratese. È un atto dovuto ai cittadini che vivono nel nostro territorio».
Il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, entra nel dibattito che si è aperto in seguito alla comunicazione da parte di Enac del tracciato preferito per la nuova pista, cioè quello convergente parallelo.
Gestri avverte la Regione, ma anche gli altri enti coinvolti nel progetto, che non è disponibile ad avallare interventi “scatola chiusa” sul territorio pratese.
«Le carte dell'Enac vanno lette con attenzione e, se necessario, occorre andare anche oltre quella relazione - afferma il presidente Gestri -. Abbiamo di fronte un movimento rilevante in termini di traffico con 45 mila voli l'anno. Se si escludono i voli notturni, anello scalo fiorentino c'è un aereo che arriva o parte ogni sei minuti. È evidente che l'impatto della nuova pista su Prato ci sarà e non sarà di poco conto: devono dirci chiaro cosa accadrebbe sul nostro territorio con quelle previsioni. Poi, valuteremo alla luce della concretezza dei fatti e non sulla base di giudici preventivi fondati sull'utilità economica».
Il presidente della Provincia Gestri non si ferma qui.
«Quella che riguarda l'aeroporto di Pertetola non può essere una scelta fatta con il cannocchiale che guarda solo a una parte dell'area vasta e quindi a Firenze - sostiene il presidente - Il futuro dell’aeroporto di Peretola è un banco di prova decisivo per le scelte che riguardano la Toscana centrale e quindi tutti devono partecipare alle scelte e ai progetti infrastrutturali che devono essere condivisi e dare vantaggio a tutti. Sia chiaro che le corse in avanti non servono a nessuno».
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