Finanza
Chiuso il residence delle lucciole
La decisione della Questura: troppe prostitute a Paperino
PRATO. Decisamente non è un momento favorevole per le prostitute a Prato. Dopo la decisione di istituire una speciale pattuglia anti-prostituzione che da lunedì dovrà controllare le zone di piazza Mercatale e le vie intorno alla stazione ferroviaria (anche se nel frattempo il nuovo regolamento di polizia urbana ha abbassato le sanzioni nei confronti delle lucciole, mantenendo invariate quelle per i clienti), ieri è arrivata un’altra brutta notizia per le prostitute, almeno per quelle che hanno scelto di vivere nel residence di Paperino, in via Traversa per le Calvane.
La Questura ha reso noto di aver sospeso la licenza del residence per 30 giorni. All’origine del provvedimento, che è entrato in vigore da mercoledì, ci sono quelli che la Questura definisce «gli accertati e reiterati reati di tolleranza della prostituzione - praticata all’interno dello stesso residence - e per i quali il titolare gestore della struttura ricettiva era già stato deferito alla competente autorità giudiziaria». In realtà, non prevedendo il Codice penale il reato di tolleranza della prostituzione, dovrebbe trattarsi di favoreggiamento.
In ogni caso la sostanza non cambia. Il residence dovrà rimanere chiuso per 30 giorni e i suoi occupanti, prostitute o semplici clienti, dovranno trovarsi un’altra sistemazione, almeno per quello che resta del mese di luglio e per una parte del mese di agosto. Poi il residence potrà riaprire, ma il gestore dovrà stare attento alle frequentazioni dei suoi clienti.
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