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«Vogliamo l’Igp per il cantuccino fatto a Prato»

«Vogliamo l’Igp per il cantuccino fatto a Prato»

PRATO. Il biscotto di Prato e i suoi produttori - sostenuti dalla Provincia e da Confartigianato - non si arrendono e fanno pressing sulla Regione perché dia il via libera alla nulla osta che di...

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PRATO. Il biscotto di Prato e i suoi produttori - sostenuti dalla Provincia e da Confartigianato - non si arrendono e fanno pressing sulla Regione perché dia il via libera alla nulla osta che di fatto sancisce l'avvio del riconoscimento del marchio Igp (Indicazione geografica protetta), che viene concesso dal ministero dell'Agricoltura sulla base di uno specifico regolamento dell'Unione europea.

Nei giorni scorsi c'è stato un incontro chiarificatore in Regione con l'assessore Gianni Salvadori, che si occupa anche dei prodotti tipici, chiesto proprio dalla Provincia. L'assessore alla Promozione e Turismo, Antonio Napolitano, insieme ai vertici toscani e pratesi di Confartigianato - presenti rispettivamente i direttori Pierluigi Galardini e Luca Galli - con Francesco Pandolfini (presidente del Consorzio che raccoglie i produttori del biscotto di Prato) il presidente del Consorzio pasticceri pratesi Massimo Peruzzi, il vicepresidente nazionale dell'Accademia Pasticceri Paolo Sacchetti, Daniele Luconi della pasticceria Victory e Tiziana Falorni del Forno Steno, hanno chiesto che gli uffici regionali accelerino le pratiche per l'ottenimento del nulla osta dell'IGP (la domanda è stata presentata nel luglio 2011).

«Siamo decisi a far valere le nostre ragioni. L'eccellenza e il valore della nostra produzione vanno difesi - sostiene l'assessore Napolitano -. Non si tratta di fare la guerra a nessuno. C'è spazio per le diverse specificità territoriali. Proprio per questo ho voluto questo incontro con l'assessore regionale».

«Si tratta di due prodotti simili ma con caratteristiche diverse - dice Peruzzi parlando di cantucci toscani e pratesi - e nulla vieta, come ha proposto l'assessore, che possano trovarsi sinergie per promuoverli insieme sui mercati». Dall'assessore regionale è arrivato l'impegno per seguire da vicino il percorso verso l'IGP del biscotto di Prato. Salvadori ha parlato con chiarezza della rilevanza anche economica «del distretto toscano del biscotto, dove Prato deve vedere riconosciuto il suo ruolo«.

La richiesta di riconoscimento dell'Igp, è stata presentata alla Regione dal Consorzio per la valorizzazione dei Biscotti di Prato nel luglio 2011.

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