Proteste
Un capitolo di storia Museo sulla Seconda Guerra
CARMIGNANO. «Cercatori di storie e non di bombe». Custodi di uno spicchio di storia. Basta sbirciare la mostra che da più di un anno è allestita di fianco al circolo Arci di Comeana per rendersene...
CARMIGNANO. «Cercatori di storie e non di bombe». Custodi di uno spicchio di storia. Basta sbirciare la mostra che da più di un anno è allestita di fianco al circolo Arci di Comeana per rendersene conto.Varchi la soglia e ti sembra di piombare in uno di quei piccoli, a volte minuscoli, musei che punteggiano la Normandia, con gavette, baionette, divise ed altri ricordi della Seconda Guerra. Uno stanzone intero, tra reperti trovati e donati, tutti accuratamente catalogati, dove campeggia al centro una radio di un vecchio bombardiere, elmetti ed armi arrugginite certo, ma anche oggetti di tutti i giorni e tanti documenti e foto. C'è pure un angolo con libri e riviste da leggere. Dopo il ritrovamento due settimane fa di ventisei bombe americane da mortaio, scovate al confine con l'Emilia Romagna, qualcuno aveva però frainteso. Li aveva etichettati come cercatori di bombe. Così i dieci appassionati dell'associazione “Frammenti di memoria”, nata due anni fa a Comeana, chiariscono. «Non andiamo la domenica per boschi a caccia di bombe e proiettili – ci tengono a sottolineare – Certo se capita di trovarli li segnaliamo, affinché gli artificieri di polizia e carabinieri possano mettere l'area in sicurezza. Cos'altro potremmo fare?». «Ma lo scopo dell'associazione è un altro – aggiungono - Il nostro obiettivo è quello di ricomporre frammenti di memoria attraverso gli oggetti e i documenti che riusciamo a recuperare: per non dimenticare, sperando che così certi bagni di sangue non si ripetano». La mostra con i reperti trovati, che è un piccolo museo, è aperta la seconda domenica del mese. Inaspettata ed assolutamente da vedere. L’ingresso è gratuito. (w.f.).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google