Il Tirreno

Prato

Cenni: «Noi abbiamo fatto una vera spending review»

PRATO. Far quadrare un bilancio con 9,6 milioni di euro in meno di trasferimenti statali è già di per sé un'impresa. Motivo in più per non lasciarsi sfuggire altri 5 milioni. Com'è successo, invece,...

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Far quadrare un bilancio con 9,6 milioni di euro in meno di trasferimenti statali è già di per sé un'impresa. Motivo in più per non lasciarsi sfuggire altri 5 milioni. Com'è successo, invece, al Comune di Prato. Ad ascoltare il sindaco Roberto Cenni e l'assessore al bilancio Adriano Ballerini la scorsa amministrazione ha commesso due passi falsi. Per le reti idriche ha rinunciato a un introito annuale di 3,5 milioni, mentre con gli swap il passivo prodotto è di 1,5 milioni annui. Fino a quando un giudice in Italia non annullerà il contratto capestro sottoscritto a suo tempo dalle giunte del Pd. «Non ho visto nessuno di quelli che hanno governato prima di me chiedere scusa per aver lasciato questa pesante eredità - lamenta Cenni - Preferiscono trattare questi capitoli con estrema superficialità. Facile fare in questo modo le cicale o i professori». Che il sindaco ce l'abbia pure col governo Monti è fatto noto. Tanti tagli rischiano di mettere in dubbio una parte della spesa per il sociale a partire dal 2013. Quasi un contraltare rispetto alla gestione degna di un fiscal compact dei conti del Comune, chiusi nel 2011 con un avanzo di 8,4 milioni di euro. A complicare la situazione è anche il taglio ai trasferimenti da parte della Regione per 844 mila euro e della Provincia per 2,6 milioni. Un primo effetto dirompente è la riduzione dei contributi per gli affitti per le famiglie a rischio sfratto da 750 mila a 250 mila euro. La limatura nasce dallo Stato, si ripercuote sul bilancio della Toscana e va ad impattare sui conti del Comune. Il sindaco non rinuncia ad aprire un secondo fronte polemico, mettendo nel mirino proprio la giunta regionale. «Mi sembra palese il suo intento di non sostenerci nei nostri piani di aumentare di 320 unità le case popolari». Un numero peraltro insufficiente a colmare il gap con le altre province e col fabbisogno cittadino di abitazioni a canone fortemente agevolato. La dolorosa premessa, però, ha consentito ugualmente all'amministrazione Cenni di non incrementare le aliquote dell'Imu. Riesuma persino la metafora preferita dall'ex premier Silvio Berlusconi per farsi intendere chiaramente: «Non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini». Rispedendo al mittente la suggestione del Pd di incrementare l'aliquota sulle seconde case, negozi e capannoni industriali. Portare l'aliquota all'8,6 per mille avrebbe consentito maggiori entrate per 8 milioni, ma sarebbe stata una manovra impropria. «Mentre - rivendica Cenni - noi abbiamo fatto una vera spending review, tagliando i costi e mantenendo lo stesso livello di servizi». Anche sul dubbio di aver tutelato - lasciando invariata l'aliquota sulle seconde case - un blocco sociale di riferimento, fatto da imprenditori e ricchi proprietari immobiliari, il sindaco oppone la sua critica di fondo all'Imu: "Vedo solo un'ingiustizia generale. Non è stato possibile tutelare né dei blocchi sociali né i ceti più deboli. Questa imposta colpisce indistintamente il calzolaio come il proprietario di una villa". La presenza del Comune sull'economia locale continuerà a farsi sentire. Per l'arco del 2012 la spesa corrente ammonterà a 175,842 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti i 48 milioni di euro di investimenti. Cifre significative rese possibili attraverso una corposa azione di dimagrimento della spesa per gli affitti, calata di ben 1,2 milioni dal 2009 ad oggi. Altri 800 mila euro sono stati scovati dai famigerati costi della politica, includendo non solo le risorse per il funzionamento del consiglio comunale ma anche le assunzioni di funzionari e dirigenti ex articolo 90, ovvero legate alla permanenza in carica di una giunta. A Imu e Irpef invariate l'unico aumento è quello della Tia, cresciuta del 5,9% per potenziare la raccolta dei rifiuti porta a porta. A compensarlo, almeno in parte, nel bilancio preventivo è stata confermata una serie di contributi ed esenzioni per circa 860 mila da accordare ai contribuenti meno fortunati in base ai parametri Isee. A tal proposito l'assessore al bilancio, Ballerini fa notare che nel 2011 c'è stato un recupero di evasione della tassa sui rifiuti di circa 2 milioni di euro. (c.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa