Il dolore
«Solo un varco elettronico ci potrà fare stare tranquilli»
PRATO. Avanti tutta con la pedonalizzazione di piazza delle Carceri e con il conseguente smantellamento dell’Apu in via Mazzini. Un primo round tra l’assessore comunale alla Mobilità Roberto Caverni...
PRATO. Avanti tutta con la pedonalizzazione di piazza delle Carceri e con il conseguente smantellamento dell’Apu in via Mazzini. Un primo round tra l’assessore comunale alla Mobilità Roberto Caverni e i commercianti di via Mazzini (ma con loro ci sono tanti residenti: è aperta una raccolta firme per dire no alla Ztl) si è tenuto ieri mattina in Comune.
«E’ emersa tutta la volontà dell’amministrazione di andare avanti con le modifiche alla viabilità della strada, dunque con il passaggio da Apu a Ztl per il quale come commercianti abbiamo espresso la nostra contrarietà - spiega Stefano Meoni, titolare del "Concept Store" di via Mazzini - .Al fine di controllare meglio il transito degli automobilisti, da parte dell'assessore Caverni sarebbe stata ipotizzata l'installazione di un varco elettronico alla barriera della Ztl che diventerà via Mazzini. Benissimo. Fino a che non lo vedremo installato non smetteremo di far sentire la nostra voce». Ma il programma di questa giunta non era quello di mettere le telecamere soltanto agli accessi dell'Apu, di cui peraltro si parla da un anno e mezzo?
Sembra proprio che la problematica sorta su via Mazzini sia destinata ad aprire un nuovo fronte di polemica soprattutto se la situazione dovesse rivelarsi, alla lunga, deleteria per i commercianti ed i residenti che ci lavorano e ci abitano. Purtroppo però, per l’amministrazione sembra una scelta obbligata dopo la pedonalizzazione di piazza delle Carceri. Il traffico di via Tintori ha per forza bisongo di una via di sbocco altrimenti resterebbe imbottigliato davanti al Metastasio senza possibilità di uscita. Troppo strette le altre vie di uscita.
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