La manifestazione
Rossi: «Su Peretola Cenni non è chiaro»
Il presidente della Regione, ospite alla Festa del Pd parla del Progetto Prato e degli investimenti programmati
PRATO. «Abbiamo bisogno della stazione dell'alta velocità a Firenze, abbiamo bisogno della terza corsia dell'autostrada e abbiamo bisogno di una pista adeguata per l'aeroporto di Peretola, se non lo vogliamo declassare». Lo ha detto ieri sera Enrico Rossi al dibattito alla Festa del Partito democratico. «La pista parallela convergente - ha spiegato Rossi davanti ad alcuni esponenti del comitato che contesta quel progetto - garantisce linee di volo che non daranno fastidio ai pratesi, anche sotto il profilo del rumore».
Meno pathos e meno gente rispetto a giovedì scorso, quando sullo stesso palco si è “esibito” il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ma era prevedibile. Rossi viene spesso a Prato, mentre per Renzi era praticamente la prima volta.
«L'aeroporto non me lo sono inventato io - ha proseguito Rossi, che qualche giorno fa aveva incassato il no del sindaco Cenni - Quando sarà pronto il progetto, ci confronteremo in tutte le sedi. Ma ho l'ambizione di dire che questo progetto non solo è utile dal punto di vista economico, ma è compatibile col miglioramento della qualità della vita della gente. E se alla fine non sarà evidente che questa scelta è migliore della precedente, sono disposto a rimettere tutto in discussione». Alza il tono, Rossi, commentando le accuse che gli ha rivolto il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianassi. «Le sue sono parole infamanti, io non l'ho mai fatto».
Parlando del Progetto Prato, Rossi ha elencato le spese della Regione per Prato. Nei giorni scorsi il centrodestra, il consigliere regionale Magnolfi, lo aveva criticato sostenendo che nel Progetto Prato la Regione aveva investito solo pochi spiccioli. «Abbiamo speso più qui che in altre province» ha invece ribadito Rossi.
Il presidente della Regione ha confermato di aver investito 500.000 euro per il Progetto Prato, destinati all'emersione delle aziende irregolari, accusando Magnolfi di aver fatto delle “affermazioni avventate” e promettendo che l'impegno finanziario crescerà col tempo.
«L'Europa è disponibile a darci una mano - ha aggiunto Rossi - Mi chiedo, ma Cenni c'è mai stato a chiedere soldi in Europa? Va a finire che si lavora e ci tocca prendere gli sputi in faccia. Cenni non lo capisco. Il giorno prima sembra essere d'accordo con noi. Il giorno dopo dice l'esatto contrario. Così non va bene. Se mi montano sui piedi risponderò colpo su colpo».
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