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Prato

La salma di Annarita torna a casa

La salma di Annarita torna a casa

Un male congenito l’ha uccisa in America, sarà esposta alla Misericordia

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PRATO. La salma di Annarita Cioffi rientrerà stamattina in Italia, dagli Stati Uniti. Ad accompagnare il feretro della giovane avvocato che non è riuscita a sconfigger il suo male congenito nonostante tre interventi di trapianto di midollo osseo nell’ultimo anno, ci sono i genitori che l’hanno accudita in quest’ultimo anno facendo sacrifici enormi e facendo l’impossibile per salvarla.

Il destino però è stato non crudele, di più. Sì perchè prima di Annarita se n’era andato anche l’altro figlio, Raffaele morto a 35 anni nel dicembre del 2009. Anche per lui, psicologo, psicometrista, docente univesitario ed impegnato nella cooperativa Colore di Empoli, la malattia è stata fatale. Si tratta della Fhl, ossia la linfoistiocitosi emofagocitica, di cui entrambi i genitori sono portatori sani.

Annarita, 36 anni, è morta al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Lì l’aveva portato il viaggio della speranza, unico centro che aveva dato delle speranze alla famiglia. E la famiglia Cioffi non poteva non tentare tutto il possibile per salvare Annarita. Purtroppo però la malattia è stata più forte della cura.

La salma rientrerà stamattina all’aeroporto di Pisa e già nel pomeriggio sarà esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia in via Convenevole. Domani alle 16,30 il funerale nella chiesa della parrocchia della Resurrezione per l’ultimo saluto alla giovane e per dare un po’ di conforto ai genitori. (p.p.)

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