Il dolore
Notti impossibili alla Corte delle sculture
Le famiglie arrabbiate per il rumore dei concerti: «Non riusciamo nemmeno a parlare tra noi»
PRATO. L’inferno sotto la finestra. La musica che rimbomba a tutto volume e il piacere di uscire e stare un po’ al fresco, complice l’estate. Ma c’è anche chi a mezzanotte vorrebbe un po’ più di silenzio, soprattutto se deve fare una levataccia la mattina successiva. Passi il concerto di musica classica, passi quello di jazz o di rock, una sera dopo l’altra: alla fine Santo Li Puma ha perso la pazienza ed è andato dai Carabinieri e in Questura per denunciare tutto in un esposto. La sua sfortuna, e quella di altri suoi due vicini di casa (Giuseppe Basta e Francesco Russo): avere la camera da letto che si affaccia proprio sulla Corte delle sculture, lo spazio esterno della Lazzerini. Tre famiglie che non ce la fanno più a fare le ore piccole a causa di quei concerti. «Non riusciamo nemmeno a parlare fra noi. Se è vero che a mezzanotte la musica finisce, prima che venga smontata l’attrezzatura si fanno le due. E alle sei si sente il rumore del cancello che viene sbattuto dagli addetti delle pulizie. Basterebbe un po’ di rispetto per le persone». Una vita impossibile per il signor Santo, di professione idraulico che ogni mattina si deve alzare alle sei. «Perché non spostare le manifestazioni nella piazza accanto alle mura dove c’è il bar? Abbiamo già provato a chiamare le forze dell’ordine ma tutti questi concerti sono autorizzati dal Comune». E così è. Anzi, la location della Corte delle Sculture è uno dei must dell’estate pratese caro all’assessore alla Cultura Anna Beltrame che invita a portare pazienza, tenendo conto che la programmazione estiva in questo spazio è agli sgoccioli. «In fondo, capita un mese all’anno. Ci raccomandiamo sempre che non si faccia casino nello sbaraccare gli strumenti, ma è uno spazio troppo suggestivo e partecipato per non farlo rivivere d’estate».
Si cambia zona ma i problemi, più o meno, sono sempre gli stessi. Nei paraggi dell’anfiteatro Pecci i residenti dei condomini posti nelle vicinanze hanno fatto un patto di ferro con i gestori del bar dell’anfiteatro. «Stanno facendo un ottimo lavoro, hanno messo una persona a controllare l'accesso al parcheggio privato del condominio. A noi abitanti della zona - sottolinea il portavoce Massimo Fazio - fa piacere avere un luogo di aggregazione. Quello che non va bene è l'assoluta mancanza di controllo del "post-festa"». (m.l.)
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