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Cirri: «Costretti ad aumentare l’imu, entrate non sufficienti»

CARMIGNANO. «Purtroppo avevamo ragione noi e non il Ministero – commenta amaro il sindaco di Carmignano, Doriano Cirri - Ma chissà mai se quei soldi che il governo aveva già deciso di tagliarci sui...

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CARMIGNANO. «Purtroppo avevamo ragione noi e non il Ministero – commenta amaro il sindaco di Carmignano, Doriano Cirri - Ma chissà mai se quei soldi che il governo aveva già deciso di tagliarci sui trasferimenti torneranno?». Una domanda ancora senza risposta, visti gli attuali chiari di luna della finanza pubblica. Quel che è certo, numeri e ricevute alla mano, è invece quanto è arrivato nelle casse del Comune dalla prima tranche dell'Imu, quella calcolata sulle aliquote base decise dal governo: il 4 per mille per la prima casa e il 7,6 per tutti gli altri immobili. Il ministero aveva previsto per Carmignano 1 milione e 845 mila euro di incasso. Sono stati 1 milione e 430 mila. «Esattamente quelli che avevamo calcolato noi» ripete il sindaco. A livello nazionale le previsioni di entrata sono state centrate: così Palazzo Chigi aveva fatto sapere nei giorni scorsi. A Carmignano no. La scelta già fatta di aumentare l'Imu, di cui solo una parte rimane al Comune, si conferma dunque ancor più inevitabile: a meno che i 400 mila euro che mancano non tornino indietro dal governo. Poche settimane fa il consiglio comunale aveva dato il via libera alla proposta della giunta. A Carmignano l'Imu sulla prima casa è stata portata al 4,5 per mille, sulle seconde case in affitto, negozi, uffici, laboratori si pagherà l'8,6 e il 10,6 sulle seconde case tenute a disposizione. L'obiettivo è incassare 4 milioni e mezzo su un bilancio comunale di 13 milioni. (w.f.)

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