Attenzione
Bimbi saharawi ospiti ad Albiano
E mercoledì un altro gruppo arriverà e sarà ospitato a Carmignano
MONTEMURLO. Dieci bambini saharawi ad Albiano, nella sede del gruppo trekking “La storia camminata”. E Montemurlo è uno dei comune della Provincia ad ospitarli nel 2012.
Venerdì hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali, che tramite la firma di un protocollo d’intesa, sostengono il progetto dell’ospitalità. Al Centro Giovani di piazza Don Milani a fare gli onori di casa, in rappresentanza del Comune di Montemurlo, c’era l’assessore alla cultura Ilaria Maffei, che ha presentato un documento nel quale gli enti locali della provincia di Prato riaffermano con forza il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi, dal 1974 in esilio nell’inospitale deserto algerino. All’incontro, per la Provincia di Prato, era presente l’assessore alle politiche sociali Loredana Ferrara, che ha ricordato che «il bisogno di pace del popolo Saharawi può accomunare in maniera trasversale le forze politiche del nostro Paese». Per il Comune di Prato c’era, invece, il consigliere della Lega Nord Emilio Paradiso che ha portato il saluto del sindaco Cenni e ha ricordato l’impegno e la vicinanza del Comune verso la causa saharawi. Per la vallata era presente l’assessore del Comune di Vaiano Federica Pacini e il vice-presidente dell’associazione Zemla Riccardo Turchi, che ha presentato i progetti a sostegno della popolazione saharawi nei campi profughi, come il recente allestimento di un ambulatorio di gastroenterologia e celiachia, guidato da un giovane medico saharawi.
All’incontro è intervenuta anche Cinzia Gianassi del gruppo trekking “La Storia Camminata” che in questi giorni si sta occupando della concreta gestione dell’ospitalità offerta ai bambini e dell’animazione delle loro giornate. I dieci bambini saharawi e la loro accompagnatrice, dopo Montemurlo, raggiungeranno Sesto Fiorentino e poi il mare. Alla giornata di benvenuto non è voluto mancare neppure il rappresentante in Toscana del popolo saharawi, Adallahi Mohamed, che si è occupato delle traduzioni.
Mercoledì un altro gruppo di ragazzi del Saharawi arriverà a Carmignano e sarà più numeroso dell’anno scorso visto che alcuni comuni dell’Emilia hanno dovuto rinunciare per il terremoto (a.p.)
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