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Cinquanta candeline per il Comune

Cinquanta candeline per il Comune

Angiolo Buti, padre fondatore: «Non dimenticherò mai l’emozione di quei momenti»

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POGGIO A CAIANO. Oggi il Comune di Poggio a Caiano compie cinquanta anni. Il 14 luglio del 1962 il presidente della Repubblica Antonio Segni firmò il decreto che ufficializzava l'autonomia del borgo mediceo da Carmignano. Atto che venne pubblicato l'8 settembre seguente scatenando una vera e propria euforia collettiva con tanto di campane della chiesa suonate a festa fuori orario da don Ruggero Risaliti. Fu la vittoria di Davide contro Golia. Ci piace ripercorrere quel momento storico con l'unico "padre fondatore" ancora in vita, Angiolo Buti, 81 anni, giovanissimo assessore allo sport e al turismo della giunta guidata dal primo sindaco di Poggio a Caiano, Giacomo Caiani. Attraverso un immenso archivio fotografico e di documenti, ripercorriamo le tappe salienti della separazione dalla matrigna Carmignano, le difficoltà, i bastoni fra le ruote, i dispetti ma anche la compattezza e la determinazione dei poggesi. «All'epoca ero consigliere Dc a Carmignano – racconta Buti – durante un Consiglio comunale provarono anche a bucarci le ruote dell'auto, ma non sapevano che eravamo saliti su in taxi e danneggiarono le macchine dei loro amici. Comunque è stata un'esperienza amministrativa che ci è stata utile per impostare il gran lavoro che dovevamo fare a Poggio. Creare un Comune significa impostare gli uffici, dotarsi dei vigili, definire la viabilità, un piano regolatore. Ricordo le camminate fatte con Caiani per definire e comunicare al ministero i confini del paese. Non dimenticherò mai l'emozione provata quando siamo andati a prendere a Firenze il commissario prefettizio Giovan Battista D'amico per portarlo a Poggio. Sulla macchina avevano sistemato due bandierine, una rappresentava il tricolore, l'altra il bianco e il celeste, i colori di Poggio. Ci fermarono i vigili fiorentini per chiederci spiegazioni. Quando seppero ci lasciarono andare via subito. Ad accoglierci a Poggio, tanti drappi alla finestra. E' stata una vittoria. Come una famiglia che finalmente diventa intima». Per conoscere la storia e tutti gli aneddoti annessi rimandiamo all'approfondimento di sei pagine curato da Luigi Corsetti e pubblicato nel notiziario comunale. Il Comune festeggerà i suoi cinquant'anni sabato prossimo con una seduta solenne del Consiglio comunale che si terrà in Villa medicea.

Eleonora Barbieri

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