Il Tirreno

Prato

polemiche

Magnolfi attacca Rossi: «A Prato solo briciole»

Magnolfi attacca Rossi: «A Prato solo briciole»

PRATO. «Le cifre parlano chiaro: mentre per Firenze, Livorno e Pisa la Giunta regionale stanzia decine di milioni per opere anche di chiara spettanza comunale (Firenze: 3 milioni per la tramvia, 3...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Le cifre parlano chiaro: mentre per Firenze, Livorno e Pisa la Giunta regionale stanzia decine di milioni per opere anche di chiara spettanza comunale (Firenze: 3 milioni per la tramvia, 3 milioni per la pista ciclabile lungo l'Arno - Livorno: 3 milioni per la ferrovia di collegamento porto-interporto, 15 milioni per la viabilità del porto di Piombino - Pisa: 1 milione collegamento ferroviario aeroporto-stazione, 2,5 milioni per viabilità locale, 10 milioni per la riqualificazione dell'area produttiva di Pontedera) a Prato la Finanziaria regionale riserva solo le briciole. Per il rilancio del comparto pratese, infatti, la Giunta regionale ha allocato 380 mila euro a cui si aggiungono 210 mila euro per lo svolgimento di studi per il fantomatico “Piano per Prato”. Allo stato degli atti questi sono i numeri e questa è l'attenzione che Rossi riserva alla nostra città e al distretto industriale storicamente più importante della Toscana». L’attacco, durissimo al governatore, è di Alberto Magnolfi, presidente del Gruppo regionale del PdL.

«A cosa serve il riconoscimento di “area di crisi”, se poi le politiche di sviluppo si concentrano altrove? Appena qualche giorno fa ho lanciato l'idea di alzare il tiro delle nostre ambizioni, di sottoporre all'Europa un piano di riconversione del distretto pratese, capace di porsi come prototipo degli interventi da attuare nei sistemi economici locali toccati da crisi strutturali. Solo a quel livello si possono trovare strumenti e risorse adeguate. Ma su un tema di questa portata la regia della Regione è indispensabile anche solo per cominciare a parlarne. Purtroppo - addita Magnolfi - mi sembra che una strategia così impegnativa sia di là da venire. La Toscana non può permettersi di puntare su un'unica direttrice di sviluppo, emarginando aree storicamente strategiche, come quella di Prato. Non sarebbe solo un tradimento politico, sarebbe un tragico errore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa