Attenzione
La ciclabile che divide il popolo di San Paolo
Mentre le ruspe sono al lavoro, viene a galla la divisione profonda dentro il Pd Ma c’è anche a chi il tracciato piace: «I ciclisti saranno messi in sicurezza»
PRATO. La materia è all’ordine del giorno tra Borgonuovo e San Paolo. E fa litigare, eccome se fa litigare. Se ne parla e se ne riparla, ma intanto a pochi metri le ruspe in azione nei pressi dei giardini di via Becherini continuano a scavare. La pista ciclopedonale che correrà lungo il marciapiede di via Lorenzo da Prato per addentrarsi poi nell'abitato di San Paolo (passando all’interno del cortile della scuola, toccherà via Clementi, via dell’Alberaccio, via Vivaldi fino a collegarsi con la ciclabile in via Galcianese) è diventata ormai un caso politico.
Da una parte, due circoli democratici (via Cilea e via Lorenzo da Prato) che, neanche troppo velatamente, tirano le orecchie al presidente della Circoscrizione Mosca, “colpevole” ai loro occhi di aver avallato il progetto di una ciclabile poco utile per il collegamento con il centro, oltretutto ritenuta insicura per la via della promiscuità tra pedoni e ciclisti. Una guerra di fatto tutta in casa Pd.
Dall’altra, i consiglieri della maggioranza di quartiere (Pd e Idv) affilano le armi e difendono l’operato del presidente, soprattutto dopo che ha messo sul tavolo del vicesindaco Borchi una serie di osservazioni per apportare correttivi lungo il percorso (ricevendo assicurazioni). Un tasto dolente per molti dei pensionati che ieri mattina stavano a frescheggiare sulla soglia del circolo di Borgonuovo. Il più arrabbiato è Nicola Carpino, un iscritto al Pd.
«Se serve sottoscrivere 50 firme per far sospendere i lavori, io ne metto 51. Mosca non doveva appoggiare questa scelta assurda della giunta». Ironizza Barbara, la barista, preoccupata per i possibili posti auto in meno (in realtà aumenteranno da 21 a 28 perché saranno sistemati a lisca di pesce sul lato giardini): «Visto che il presidente viene a trovarci due volte l’anno, immagino che appena sarà pronta la pista lo farà in bicicletta». Tra gli anziani si ricorda che a suo tempo sarebbe stato più opportuno organizzare un’assemblea pubblica per far decidere ai cittadini. Che non tutti sono contrari. Certo, la politica ci mette il suo zampino. San Paolo è sempre stato un quartiere “rosso”, un bel serbatoio di voti per il centrosinistra. Qui hanno un loro peso il consigliere comunale Nicola Oliva (il progetto redatto dall’assessorato di Borchi fu presentato in commissione urbanistica nel marzo 2011: il gruppo consiliare Pd in segno di protesta uscì dall'aula) e l’ex assessore Camilla Curcio, anche loro contrari a una pista che passi fra le case e i negozi. Ora la maggioranza che siede in consiglio di circoscrizione rivendica, come si legge da una nota a firma di Marco Del Tongo e Monia Faltoni del Pd (con loro anche Alessio Tassi dell’Idv) «la loro coerenza e correttezza istituzionale, senza mai abdicare al proprio ruolo di opposizione». C’è anche però un’altra fetta di cittadini che vede di buon occhio il tracciato che già si comincia a delineare in via Lorenzo da Prato. Come Andrea Duradoni, per niente dispiaciuto del fatto che le biciclette gli transiteranno lungo il suo passo carrabile: «Una pista ciclabile è sempre una bella cosa a prescindere». A favore anche l’elettrauto Bogani. «Lavoriamo qui da trent’anni e ne abbiamo viste di tutti i colori. Non capisco i timori della gente. Anzi, costruire una pista ciclabile è un modo per mettere in sicurezza proprio chi viaggia in bicicletta».
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