Il Tirreno

Prato

Ingroia: «C’è fastidio verso certe indagini»

PRATO. «Non può esserci una democrazia compiuta in un paese come il nostro, dove fatti avvenuti negli anni bui sono ancora irrisolti. E' come si ci fosse un'intolleranza al voler affrontare la realtà,...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Non può esserci una democrazia compiuta in un paese come il nostro, dove fatti avvenuti negli anni bui sono ancora irrisolti. E' come si ci fosse un'intolleranza al voler affrontare la realtà, una sorta di fastidio verso certe indagini su fatti così lontani nel tempo. Questi sentimenti sono i primi nemici della democrazia».

Un messaggio forte quello lanciato dal procuratore Antonio Ingroia. Giustizia italiana, possibili riforme, intercettazioni, tempi di prescrizione e la difficoltà, tipicamente italiana, di affrontare la realtà da parte delle istituzioni sono stati gli altri temi affrontati mercoledì sera nel partecipatissimo dibattito alla festa del Pd che ha visto protagonista il procuratore antimafia, in una discussione coordinata dall'avvocato Simone Mangani, della segreteria provinciale del Pd.

Soddisfatta la segretaria provinciale del Pd Ilaria Bugetti: «Uomini come Ingroia dimostrano che il paese deve invece essere riconoscente a questi servitori dello Stato e a questi amici della democrazia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze