Sicurezza
«Il Golden Bar non c’entra con quella gentaccia»
PRATO. «Quel ragazzo era fuori dal nostro bar. Appena ha visto la volante è entrato di corsa nella parte posteriore del bar dove c'è la sala giochi, che è aperta al pubblico, e ha buttato la roba in...
PRATO. «Quel ragazzo era fuori dal nostro bar. Appena ha visto la volante è entrato di corsa nella parte posteriore del bar dove c'è la sala giochi, che è aperta al pubblico, e ha buttato la roba in uno degli scaffali che si trovano in questa sala giochi».
E’ la versione di Ermal Kongjonaj, 34 anni, titolare del Golden Bar di via del Campaccio, sull’arresto di un albanese di 35 anni fermato martedì dalla polizia con l’accusa di spaccio di droga.
La polizia ha riferito che parte della droga è stata trovata in un armadietto del bar, ma il titolare giura che è stato un caso e che quello non è un nascondiglio abituale.
«Sono in Italia da 15 anni e da 10 gestisco il bar con mia sorella, sono padre di due figli e lavorando onestamente - dice Ermal Kongjonaj - manteniamo tre famiglie. Visto la crisi che c'è, con il vostro articolo avete danneggiato quello che noi in 10 anni abbiamo costruito onestamente. Il bar non c'entra con questa gentaccia». Intanto lo spacciatore, difeso da Stefano Camerini, è stato scarcerato e verrà processato a settembre.
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