Sicurezza
Ecco i motivi del ricorso contro il Comune
L’avvocato Giuseppe Toscano, legale di Valentini: «Dovevano dire che il progetto non si faceva più»
LUCCA. È stato il «modo di operare» della giunta Favilla nei confronti del progetto (sfumato) della Valore spa di Prato di costruire case e uffici lungo viale Einaudi a far scattare il ricorso al Tar della società contro il Comune: la richiesta danni va da 23 a 40 milioni di euro. Cifra espressa in modo non casuale: nasce dai 18 milioni spesi dalla società (immobiliare e di costruzioni edili) per acquistare i terreni (a Sant’Anna) sui quali sarebbero sorti i nuovi edifici, aumentati de gli interessi dovuti in questi anni per il prestito acceso. Così spiega Giuseppe Toscano, avvocato del Foro pisano che assiste la Valore di Giovanni Valentini in questa azione giudiziaria.
La società, questa la tesi sostenuta, ha atteso cinque anni il via libera su un mega progetto immobiliare a cui il Comune nel 2005 aveva dato il via libera. Nel 2007, il commissario prefettizio ne aveva adottato il piano attuativo. Gli atti successivi erano stati nel 2011l’approvazione della variante funzionale al piano attuativo del progetto di Valore, salvo poi, a marzo 2012 l’adozione di una variante che andava in direzione opposta: secondo i contenuti della variante adottata, lo spazio per il progetto della Valore non c’era più.
«Non contestiamo - dice adesso l’avvocato Toscano - che il progetto a un certo punto non sia piaciuto più o non sia stato più ritenuto idoneo dalla giunta. Si può adottare una variante e poi ripensarci, annullarla, portarne in approvazione un’altra, attendere i tempi delle osservazioni dei cittadini. Ma credo che gli amministratori avrebbero dovuto avere il coraggio e l’atteggiamento morale ed etico di dire alla Valore che quel progetto non si faceva più. I primi atti risalgono all’inizio della passata legislatura, gli ultimi alla fine della stessa: credo che questo aspetto si commenti da solo».
La Valore, con l’ex sindaco Mauro Favilla, l’ex assessore Marco Chiari e alcuni professionisti sono ancora al centro dell’inchiesta della procura per la corruzione, sul cui epilogo l’avvocato Toscano, visti i contenuti della relazione del Tribunale del Riesame, si mostra ottimista nei confronti della società che assiste nel ricorso al Tar.
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