Attenzione
Il Movimento 5 stelle riparte con un referendum
MONTEMURLO. Sono partiti in sordina ma sono partiti per tempo. I grillini di Montemurlo usano la rete, s'incontrano spontaneamente e soprattutto hanno le idee chiare: formare una lista civica il cui...
MONTEMURLO. Sono partiti in sordina ma sono partiti per tempo. I grillini di Montemurlo usano la rete, s'incontrano spontaneamente e soprattutto hanno le idee chiare: formare una lista civica il cui programma all'insegna della democrazia diretta prevede intanto un referendum sul centro cittadino e la creazione di empori per la vendita diretta dei prodotti tessili montemurlesi. Sono passati tre anni da quando, vittorioso Lorenzini su Biscotti, guadagnarono alle urne il 3,9 per cento con il loro candidato sindaco Enrico Mungai: non abbastanza per conquistare un consigliere. Adesso hanno tutte le intenzioni di centrare il consiglio comunale e farsi sentire, specificando che, «con il movimento 5 stelle di Prato non abbiamo niente a che fare» spiega Massimo Signori, uno dei fondatori del meetup montemurlese. «Abbiamo aperto un gruppo su Facebook cui chiunque può iscriversi, partecipare alle discussioni e alle iniziative che cominceremo ad organizzare da settembre in poi – aggiunge Signori - Questa volta stiamo cercando di organizzarci in modo migliore rispetto a tre anni e per farlo servono facce nuove. Siamo comunque convinti che i margini per fare bene ci sono».
Dopo i risultati tutto sommato soddisfacenti del 2009, il meetup montemurlese non è scomparso: si è solo trasformato nell'associazione “La Tela”, con cui sono stati portati avanti progetti legati ai gruppi di acquisto solidale e all'energia fotovoltaica, «anche in collaborazione con il Comune, che dobbiamo dire sembra aver recepito le nostre indicazioni» spiega Signori.
E mentre la politica montemurlese comincia a mobilitarsi verso le elezioni del 2014, i grilli montemurlesi riprendono da dove avevano lasciato. «Un referendum sul centro cittadino visto che con ogni probabilità anche questo bando andrà deserto – comincia Massimo Signori, conosciuto a Montemurlo come “Il Signa” - La nostra richiesta è la stessa di tre anni fa: un'area verde a disposizione di tutti i cittadini. E perché il Comune si convinca che questa è la cosa migliore proponiamo un referendum popolare». E poi il rilancio del tessile, anche questo un cavallo di battaglia usato da tutte le forze politiche in competizione nella provincia di Prato.
«L'aggregazione di aziende manufatturiere sembra essere il sistema migliore per rilanciare il settore e quel che ne resta – spiega Signori - Per questo da tempo proponiamo la creazione di punti vendita diretta dei prodotti che vengono realizzati sul nostro territorio». Ricominciano dunque da dove avevano concluso le ultime elezioni: «Siamo un gruppo di persone che si incontra spontaneamente intorno a temi condivisi – conclude Massimo Signori - Un movimento che non si appoggia ad alcun partito».
Alessandro Pattume
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