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Ciclabile di San Paolo, il Pd contro il presidente Mosca

Ciclabile di San Paolo, il Pd contro il presidente Mosca

Appello di Gruni, segretario del circolo: «Tenga conto del pensiero dei cittadini» «San Paolo avrebbe bisogno di maggiore attenzione e non di fughe in avanti»

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PRATO. Marzio Gruni e Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest ai ferri corti sul progetto della pista ciclabile di San Paolo. Niente di strano, se non fosse per il fatto che entrambi sono esponenti del Pd.

Il circolo del Pd di San Paolo contesta la posizione del presidente sul tracciato, e lo invita ad un ripensamento.

«Sembra proprio - dice Grunio - che non ci si voglia render conto di avere sbagliato. La vicenda “democratica” della ciclabile di San Paolo è nata male; la Circoscrizione Ovest (non solo Mosca) non si è nemmeno preoccupata di sentire cosa ne pensassero i cittadini ed è andata avanti con il sistema del “ti coinvolgo mentre sto già decidendo”. Ora però si esagera. Con noi il presidente Mosca mostra di condividere alcune preoccupazioni, poi va dagli amministratori comunali e gliele espone sapendo già che quelle perplessità non saranno accolte, perché non è possibile accoglierle se la ciclabile venisse definitivamente realizzata. Caro presidente Mosca hai potuto ascoltare quello che pensano i cittadini. Ne vuoi tener conto? Non ne vuoi tener conto? Deciditi. Noi, a prescindere dal fatto che tu appartieni allo stesso partito nostro, manterremo il giudizio negativo su questo progetto».

La scelta fatta, spiega Gruni, è inutile, pericolosa, anomala e dannosa. La ciclabile per collegare la stazione al centro deve farlo a zig zag rasentando condomini , negozi e passi carrabili, superando incroci molto pericolosi, mettendo a dura prova l'incolumità sia dei pedoni sia degli autisti che degli stessi ciclisti. Proprio il contrario di quanto sarebbe logico attendersi da una scelta di tal genere, osserva Gruni. Oltre a questo, in controtendenza rispetto all'impianto necessariamente ecologico della “ciclabile" si procederebbe ad un ulteriore impoverimento delle aree a verde e ad una parziale cementificazione del territorio.

«L'intervento fra via Becherini e via Clementi - prevede il segretario - comporterà una drastica e significativa riduzione dei posti macchina in un'area gravata da servizi necessari ed utilizzati ampiamente dalla cittadinanza (scuole e Asl) e le alternative presentate sono improponibili, velleitarie e mistificanti; per non parlare della “rotonda” nella confluenza Pistoiese-Filzi, invenzione fantasiosa ed assurda per il dilettantismo che la caratterizza. San Paolo avrebbe bisogno di maggiore attenzione e non di velleitarie inutili e dannose fughe in avanti: si curassero meglio i giardini, si offrissero alternative alla noia dei giovani, si desse ascolto alle richieste dei cittadini sulla viabilità. L'amministrazione comunale di centrodestra continua a vendere fumo, non dà risposte e si sottrae ai confronti, soprattutto quando appaiono ragionevoli e critici». Accuse anche alla Circoscrizione Ovest che si mossa, secon do Gruni, «in modo affrettato e superficiale. Si può sbagliare ma non si può continuare a farlo, allorquando ci si confronta e tutte le perplessità che emergono sono contrarie alla realizzazione di questo intervento. Il residente Mosca continua a dire che per lui questa scelta è positiva, che tutti (chi?) erano d'accordo e promuove un classico gioco delle tre carte per rabbonire i dissensi».

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