Attenzione
Emily conquista il premio più ambito: la cittadinanza
Adesso la campionessa italiana K1 di kickboxing potrà partecipare anche alle competizioni internazionali
MONTEMURLO. Dopo aver conquistato il titolo italiano K1 di kickboxing, Emily Wahby s'è trovata alle prese con un paradosso.
Battute tutte le concorrenti del panorama nazionale non avrebbe potuto gareggiare a livello internazionale perché priva della cittadinanza italiana. E allora ci ha pensato il Comune di Montemurlo a dargliela, la cittadinanza.
Così a ventisette anni, Amal Wahby, detta Emily, è a tutti gli effetti una cittadina italiana e non sta nella pelle dalla gioia. La carriera è salva e adesso potrà combattere le avversarie più forti a livello internazionale.
«Senza cittadinanza la mia carriera sarebbe stata limitata perché non potevo avere accesso a tornei importanti sia a livello nazionale che internazionale – spiega - Da oggi invece aumentano le possibilità e sotto i colori della bandiera italiana spero di raggiungere tanti traguardi importanti».
Il primo appuntamento degno di nota, è in programma il prossimo autunno quando andrà a giocarsela agli assoluti di pugilato.
Di origini marocchine, Emily Wahby è in in Italia dal 1995 e dal 2003 abita a Montemurlo. Un concentrato di determinazione che la vede impegnata su fronti come la Kickbox e il pugilato.
Una carriera lunga nove anni la sua, che iniziò quasi per gioco frequentando un corso femminile di arti marziali. Fu amore a prima vista, perché al termine del corso Emily chiese di essere ammessa al corso maschile e quindi allenarsi per poter accedere alle gare agonistiche.
Sulle prime, il confronto con il suo maestro di K1 non fu proprio tutto rose e fiori. Ma alla fine, ad avere la meglio fu ovviamente la giovane ragazza di origini marocchine che s'era innamorata della kickbox.
«All'inizio fu dura perché Francesco Mazzoni non credeva alla mia determinazione e quindi non voleva farmi accedere al corso maschile – racconta la campionessa italiana di K1 - Da allora però abbiamo costruito un bel rapporto professionale che nel tempo ha dato tanti frutti e che adesso, con la cittadinanza italiana, spero mi porti ad altri successi».
A conferirle la cittadinanza italiana, ieri mattina in Comune, è stato l'assessore allo sport Gianluca Giancaterino.
«Siamo contenti - dice l’assessore - che adesso Emily sia a tutti gli effetti cittadina italiana e che possa portare in giro per l’Italia e per il mondo i colori della nostra nazione e di Montemurlo, il comune dove abita».
E proprio il Comune di Montemurlo, lo scorso mese di febbraio, aveva consegnato a Emily il titolo di atleta dell’anno, un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a quegli atleti montemurlesi che si fanno onore in varie discipline sportive, a livello nazionale e internazionale.
Un premio che ha onorato l'impegno e le vittorie dell'atleta, sancendo implicitamente che l'attestato di cittadinanza era solo una formalità e che Emily era considerata dal Comune italiana e montemurlese da ormai molto tempo.
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