Il Tirreno

Prato

Un fondo privato per aiutare chi è in difficoltà

Goffredo è nel cuore di Angela. Goffredo è il nome dato a un tigratino della Bogaia che, una volta adottato da una giovane coppia pratese, era diventato Pepe. Una creatura dolcissima di un anno e...

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Goffredo è nel cuore di Angela. Goffredo è il nome dato a un tigratino della Bogaia che, una volta adottato da una giovane coppia pratese, era diventato Pepe. Una creatura dolcissima di un anno e mezzo che aveva smarrito la strada di casa per un caduta accidentale dal balcone dell’appartamento dove viveva. Dopo mesi di ricerche, Angela e Irene, l’altra volontaria del gattile, lo hanno riconosciuto una decina di giorni fa tra i mici che popolano la colonia felina dell’ospedale. Ritrovato dunque, ma la storia non è a lieto fine. La settimana scorsa Goffredo è tornato alla Bogaia perché, nel frattempo i padroni, lo hanno sostituito con due cuccioli. E ora cerca una nuova famiglia che si prenda cura di lui. «E’ una storia che mi ha molto colpito. Quel gattino – racconta Angela - l’avevamo cercato allo sfinimento». A proposito di colonie: sono 700 quelle stimate sul territorio provinciale. E più o meno è anche questo il numero delle gattare di Prato e provincia «Un terzo degli abitanti tiene in casa un gatto o un cane», fa sapere Augusto Bassolino, responsabile dell’ufficio animali del Comune. Positivo è che il numero dei mici randagi sia in diminuzione. Quanto alle sterilizzazioni, è Bassolino, fermo restando che «le nascite indesiderate non provengono più dalle colonie feline ma dalle famiglie private», a lanciare una proposta: «Un’idea potrebbe essere quella di istituire un fondo privato per aiutare le famiglie con difficoltà economiche documentate a sterilizzare i gatti, attraverso una convenzione con i veterinari pratesi».

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