Il Tirreno

Prato

parte lesa una società di montemurlo

Spariscono otto supercar Una truffa a lieto fine

PRATO. Prendevano a noleggio auto di lusso e poi tentavano di farle sparire con la complicità di un funzionario dell’Aci. Nella rete dei truffatori è caduta anche una società di Montemurlo, la Jetlag...

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PRATO. Prendevano a noleggio auto di lusso e poi tentavano di farle sparire con la complicità di un funzionario dell’Aci. Nella rete dei truffatori è caduta anche una società di Montemurlo, la Jetlag del pratese Mattia Rosati, che se l’è vista brutta ma proprio in questi giorni, grazie all’azione dei suoi legali Pasqualina Faretra e Laura Innocenti, è riuscita a recuperare ben otto auto che le erano state sottratte. Il pezzo più pregiato è una Ferrari F430, ma ci sono anche un paio di Bmw X6, una Mercedes Slk, una Bmw 5.35 e una Mini Cooper.

La Jetlag, con sede in via Parugiano di Sopra, è una società che noleggia auto e talvolta le prende a sua volta a noleggio. E’ il caso della Ferrari F430, che la società montemurlese ha noleggiato da una società di Como e poi ha sub-noleggiato a una società di Montesilvano (Pescara). Sembrava un’operazione come tante altre, ma si è poi scoperto che l’auto era stata trasferita a un albanese, Fation Tanushi, testa di legno per conto di altri. La targa era stata distrutta e la vettura reimmatricolata a beneficio prima di una concessionaria pugliese e poi di una seconda. Una girandola di trasferimenti che, secondo un’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Di Tursi, a Taranto, sarebbe stata favorita dalla complicità di un funzionario dell’Aci della città pugliese che facilitava il rilascio di un duplicato del certificato di proprietà.

Il sistema usato per nascondere la Ferrari sarebbe poi stato usato in decine di altre occasini per far sparire altre supercar. La Jetlag di Montemurlo, infatti, è solo una delle tre concessionarie che sono cadute nella trappola dei clonatori di auto di lusso. E in totale si parla di una trentina di auto coinvolte nel giro, per un valore di oltre un milione di euro.

A scoprire il trucco è stata la polizia stradale di Taranto, su segnalazione dei colleghi di Como. Si è accertato che le trenta auto di lusso prese a noleggio nelle tre concessionarie del centro-nord finivano, dopo una girandola di passaggi di proprietà, ad alcune concessionarie pugliesi.

Quando la Stradale, insieme al Nucleo di polizia tributaria della Finanza, ha deciso di intervenire, alcune delle auto avevano già preso il volo, probabilmente sono state esportate in Albania. Delle trenta auto ne sono state ritrovate 18, che sono state poste sotto sequestro in attesa di capire a chi appartenessero davvero. In questi giorni la Jetlag ha ottenuto il dissequestro delle sue auto, per le quali altrimenti avrebbe dovuto pagare un conto molto salato alle società dalle quali le aveva a sua volta prese a noleggio. (p.n.)

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