Proteste
Quattro uffici postali a rischio
Due a Vernio, uno a Carmignano e uno a Cantagallo
PRATO. Centoventi uffici postali solo in Toscana a rischio chiusura, entro la fine dell'anno. L'allarme arriva da Oreste Giurlani, presidente dell'unione dei comuni montani, e dal deputato del Pd Ermete Realacci. Nella lista da loro resa nota quattro sono gli sportelli in provincia di Prato: due a Vernio, gli altri a Cantagallo e Carmignano. Ma i primi cittadini gettano acqua sul fuoco. Niente risulta a Doriano Cirri sulla possibile chiusura di Poggio alla Malva, aperto da diversi anni solo tre giorni la settimana.
Niente risulta ad Ilaria Bugetti per Luicciana a Cantagallo: «Ho parlato appena dieci giorni fa con la responsabile di Poste». Se chiudesse rimarrebbe solo Usella. Niente risulta a Paolo Cecconi per Vernio. Certo nessuno abbassa la guardia. «Se la notizia si rivelasse fondata faremo valere le nostre ragioni – spiega Cecconi - Ma penso che San Quirico e Mercatale siano finiti nell'elenco per un errore: perché hanno subito di recente un ritocco nell'orario di apertura, ma appena di qualche ora al pomeriggio».
A Vernio sono tre gli uffici postali. San Quirico è il capoluogo, Mercatale la frazione più popolata. Il terzo è a Montepiano, che d'estate passa da settecento ad oltre tremila abitanti. «Chiudere i primi due sarebbe impensabile» chiarisce il sindaco. Ci potrebbe stare un accorpamento: in fondo distano pochi chilometri. Non senza disagi certo – conclude – Comunque da Poste non ci è arrivata alcuna comunicazione: né ufficiale né ufficiosa».
Cade dalle nuvole anche il sindaco di Carmignano. Poggio alla Malva conta ottocento abitanti e da parecchi anni l'ufficio è part-time, come a Bacchereto. Ad Artimino un ufficio non esiste proprio più. Gli altri sportelli, non a rischio, sono a Carmignano, Comeana e Seano, le frazioni più popolate. Ma anche lì i problemi non mancano: da anni Seano reclama un ufficio più ampio e aperto anche al pomeriggio. Nessuno ha mai risposto. (w.f.)
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